La scia del mistero
Salvatore Azzaro da Giarratana
344 poesie pubblicate
+ Segui

Ricordi un po’ vaghi di anni già passati
la corteccia è scolpita con due cuori trapassati.
Bambino sei cresciuto con lei te ne sei andato
di me ti sei scordato ma ti ho già perdonato.
Hai scelto la tua strada staccandoti dall’acqua
volando verso il cielo con quella strana barca.
Io non ti ho visto più è strano ma è vero
lasciavi quella scia nel cielo, per me era un mistero.
Mi sono alzato in alto rigoglioso verso il sole
penetrando la terra per essere il più forte.
Dall’alto arriva un lampo un vento caldo e forte
mi aggrappo a madre terra bambino penso a te
Ma, cosa sta succedendo io non respiro più
lasciate i vostri nidi volate e andate lontano.
Tremante di terrore maledico la mia forza
vorrei essere un cervo per fuggire via.
Bambino, ti riconoscono tutti dalla montagna al mare
ne parlano un gran bene, ti prego vienimi a salvare.
Un rombo un frastuono un esplosione d’acqua
rinfresca le mie foglie continuo a respirare.
Ripiego le mie fronde mi innalzo verso il cielo
ma si è proprio lei la barca del mistero.
Tra gocce luccicante mi appare il viso tuo
avvolto in quella scia sorridendo vai via.
Riscendi giù in picchiata sfiori le onde bianche
risali su nel cielo con la barca del mistero
Hai scelto la tua strada staccandoti dall’acqua
volando verso il cielo con quella strana barca.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Salvatore Azzaro da Giarratana
MUSICA E IMMAGINI TRA STORIA E LEGALITA’ Salvatore Azzaro è un poeta-cantautore pop-folk siciliano che ama la cultura della sua terra e i buoni esempi, soprattutto quando sono rappresentati da coloro che combattono o che hanno combattuto contro la mafia. Il suo ultimo lavoro, autoprodotto, “Ciùscia- Il satiro danzant
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
