Uomo negro
Gabriella Giusti
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Son stato schiavo dell’uomo bianco nel passato
ho lavorato come un somaro nei campi di cotone del mio padrone
sotto il sol leone con gran sudore pregando il signore con fervore.
Quanta umiliazione
sono stato messo alla catena come un cane,
frustato a sangue senza ragione, che dolore al cuore!
Ho tentato di fuggire, mi han trovato su alto albero mi hanno impiccato.
Ora oscillo nel vuoto,
la testa bassa,
la lingua fuori
non posso guardare il cielo
però signore io ti vedo.
Mi chiami
volo,
ti seguo.
Sono libero finalmente in questo cielo infinito
qui siam uguali
non ci sono padroni e schiavi,
abbiam tutti bianche ali.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gabriella Giusti
Gabriella Giusti Pittrice, scrittrice, Poetessa è stata alunna del M/stro Valery Escalar ha partecipato a mostre personali e collettive, e ha avuto un crescente successo. Accademica per la pittura naif. Ha scritto due libri. Poesie e dipinti (Sulle Ali della fantasia) in italiano e romanesco, Romanzo (La Figlia del
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
un caro saluto (Stefana Pieretti)
Molto apprezzata (Marcella Usai)
Commenti (2)
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Stefana Pieretti29 luglio 2021
un testo forte che schiaffeggia il cuore una vergognosa verità lirica molto sentita, elogi!
Marcella Usai29 luglio 2021
Versi a grande impatto emotivo, che toccano le corde più profonde. Un tema quello del razzismo e della schiavitù più che mai attuale. Elogi alla poetessa.


