Sei la comunione fra cielo e l’oceano mare
massimo turbi
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Spalancavo la sua bocca umida di smanie
bevendo con languida bramosia
il nettare versato sulle mie guance arrossate
era la comunione con la terra e l’oceano mare
magnifica esultanza nell’amarti
guardavo i suoi occhi fulgidi di passionalità immane
danzavi come una ballerina sul regale augello
fuggivi e riapparivi come gazzelle africane
e mai si fermarono i coiti lussuriosi
fra corpi accaldati dai piaceri mai assopiti, tempeste feroci regnavano dentro la carne, ci spezzavamo in due come tormentati da climax mai vissuti fin d’ora
Avevamo fame e sete di baci
odorosi di primizie per molti anni ancora
non credevamo più in un Dio minore
perché eravamo felici.
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massimo turbi
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