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Amore 2 agosto 2021 · lettura 3 min · 1177 letture

Il troppo amore la rendeva gelosa

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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“Se hai un’altra donna sii sincero, voi uomini non siete mai fedeli, per questo non mi fido di nessuno, vi divertite ad essere crudeli! Sei libero di fare ciò che vuoi, m’hai già portato a letto, sei contento? Ti piace tanto raggirar le donne, non sai provare nessun sentimento? Chi era al cellulare? Sonia, Giulia, un nome vale l’altro, fa lo stesso, la cosa più importante è che riesci a soddisfarle tutte con il sesso! Va bene, m’hai fregato! Da cretina ho subito ceduto alle premure, ti divertivi sopra a questo corpo, un’altra delle amabili avventure! Non mi rispondi? Già ti senti in colpa! Mi vuoi lasciare? Dillo apertamente! Noi siamo adulti, lo sappiamo bene che nell’amor di vero non c’è niente! ” Così le disse Rita al convivente, il quale le rispose amareggiato: “Al cellulare c’era mia sorella, m’ha detto in tono teso ed angustiato che nostra madre s’è sentita male all’improvviso, preda di un infarto, si trova in una clinica privata, m’ha dato l’indirizzo, adesso parto ...! Non posso stare qui con quest’angoscia! ” Seppure colta alquanto di sorpresa, la donna assai gelosa e titubante, rispose con la voce forte e tesa: “Andiamo, vengo a farti compagnia! ” Discesero le scale in tutta fretta, il convivente Marco era ansioso, raggiunsero la clinica suddetta e videro che lungo la corsia ci stava la sorella e il fidanzato, ci fu un abbraccio caldo, timoroso, il clima era molto concitato! La madre stava in sala chirurgia per esser sottoposta all’intervento al fine di bloccare quell’infarto ... L’attesa si svolgeva nel tormento. Al termine fu riportata ai piani, sembrava morta, era addormentata, i figli si guardavan pensierosi, la loro mamma a letto ed ammalata ... Un’ora dopo venne il professore e disse che non c’erano problemi, pertanto dopo giorni di degenza sarebbe uscita senza più patemi! La sera ritornando verso casa fu Rita che rivolta al convivente gli disse: “Marco, scusa se son stata scontrosa nel discorso precedente. Ma sono sempre in preda alla paura di perderti, perché io t’amo tanto! Per me sei l’uomo giusto ed io ci tengo, a volte sento proprio il cuore affranto al sol pensiero che mi puoi tradire! ” Toccò a Marco renderla serena, rispose: “Il sentimento che tu provi lo provo anch’io, non ti dare pena! L’amore quando è intimo e sincero dimostra il suo valore nelle azioni, tradire non fa parte del mio stile, ti amo senza avere tentazioni! Ti voglio bene, quindi non soffrire, la gelosia aumenta la tensione! ” Fermò la sua vettura all’improvviso e la baciò con fervida passione!
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Le donne che amano profondamente hanno sempre paura di perdere il proprio uomo, ogni moglie pur fidandosi resta sempre sul chi vive perché sa benissimo che l’uomo è cacciatore e quando si presenta l’occasione cattura la sua preda senza dire nulla a nessuno. Per questo la moglie è sempre l’ultima a sapere la verità, in questa trama la ragazza vive sulle spine nel dubbio che lui possa tradirla e ogni tanto esplode in ragionamenti ricchi di sospetti che mettono in crisi il loro rapporto, qui però si accorge di aver oltrepassato la misura ed ha chiesto scusa.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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