Il troppo amore la rendeva gelosa
“Se hai un’altra donna sii sincero,
voi uomini non siete mai fedeli,
per questo non mi fido di nessuno,
vi divertite ad essere crudeli!
Sei libero di fare ciò che vuoi,
m’hai già portato a letto, sei contento?
Ti piace tanto raggirar le donne,
non sai provare nessun sentimento?
Chi era al cellulare? Sonia, Giulia,
un nome vale l’altro, fa lo stesso,
la cosa più importante è che riesci
a soddisfarle tutte con il sesso!
Va bene, m’hai fregato! Da cretina
ho subito ceduto alle premure,
ti divertivi sopra a questo corpo,
un’altra delle amabili avventure!
Non mi rispondi? Già ti senti in colpa!
Mi vuoi lasciare? Dillo apertamente!
Noi siamo adulti, lo sappiamo bene
che nell’amor di vero non c’è niente! ”
Così le disse Rita al convivente,
il quale le rispose amareggiato:
“Al cellulare c’era mia sorella,
m’ha detto in tono teso ed angustiato
che nostra madre s’è sentita male
all’improvviso, preda di un infarto,
si trova in una clinica privata,
m’ha dato l’indirizzo, adesso parto ...!
Non posso stare qui con quest’angoscia! ”
Seppure colta alquanto di sorpresa,
la donna assai gelosa e titubante,
rispose con la voce forte e tesa:
“Andiamo, vengo a farti compagnia! ”
Discesero le scale in tutta fretta,
il convivente Marco era ansioso,
raggiunsero la clinica suddetta
e videro che lungo la corsia
ci stava la sorella e il fidanzato,
ci fu un abbraccio caldo, timoroso,
il clima era molto concitato!
La madre stava in sala chirurgia
per esser sottoposta all’intervento
al fine di bloccare quell’infarto ...
L’attesa si svolgeva nel tormento.
Al termine fu riportata ai piani,
sembrava morta, era addormentata,
i figli si guardavan pensierosi,
la loro mamma a letto ed ammalata ...
Un’ora dopo venne il professore
e disse che non c’erano problemi,
pertanto dopo giorni di degenza
sarebbe uscita senza più patemi!
La sera ritornando verso casa
fu Rita che rivolta al convivente
gli disse: “Marco, scusa se son stata
scontrosa nel discorso precedente.
Ma sono sempre in preda alla paura
di perderti, perché io t’amo tanto!
Per me sei l’uomo giusto ed io ci tengo,
a volte sento proprio il cuore affranto
al sol pensiero che mi puoi tradire! ”
Toccò a Marco renderla serena,
rispose: “Il sentimento che tu provi
lo provo anch’io, non ti dare pena!
L’amore quando è intimo e sincero
dimostra il suo valore nelle azioni,
tradire non fa parte del mio stile,
ti amo senza avere tentazioni!
Ti voglio bene, quindi non soffrire,
la gelosia aumenta la tensione! ”
Fermò la sua vettura all’improvviso
e la baciò con fervida passione!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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