Rossa distruzione
Stefania Siani
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Mi sorprende
quest’alba asciutta,
quando un cielo bianco
non accoglie vento o pioggia
e solitaria muovo passi,
tra la cenere ancora calda
della montagna arsa.
Dagli alberi scheletrici e neri
spunta un uccellino stanco,
non ha più nido,
né uova da covare,
invano attende
il pigolio lontano.
Sormontata da nubi azzurrine,
la vetta annerita e dolente
punta le ultime lingue di fuoco
ad un cielo che non dona pioggia.
E passa un’altra notte,
mentre il fuoco non domato
dal fogliame spunta e sputa
schegge di rossa distruzione.
©
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Stefania Siani
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