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Dialettali 7 agosto 2021 · lettura 3 min · 1460 letture

Talìatimi nti l’occhi (Guardatemi negli occhi)

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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’U diciva me’ nannu... Cià stari luntanu, ma luntanu luntanu ri tutti chiddi chi nti’ l’occhi nun ti talianu e quannu i viri nun canciari strata nun mucciariti, passia tranquillu nun darici ‘mpurtanza... testa auta e manu nti sacchetti l’nfami si sentunu spetti ma si cunfunnunu basta picca, ma picca picca nu gestu o nu surrisu e si sdirrubbanu cascanu comu oceddi senz’ali... e nun sannu chi diri e cu l’occhi sempri cchiù vasci addiventanu russi russi comu lu sangu cu lu cori duru comu a petra e cu l’arma vacanti... vacanti comu u ciumi senz’acqua. E ora chi me nannu nun c’è cchiù parru iu... Ma s’aviti a cuscienza pulita picchì nun mi taliati? Taliatimi nti l’occhi, sugnu ca davanti taliatimi e parrati... picchì vi scantati? Forsi darrè i spaddi è cchiù facili... sparrari e sparrari, quannu nun ci sugnu quannu rirìti comu li picciriddi ma vù giuru ca staiu mutu parrati e v’ascuto parrati e riremu ansemmula tantu pì capiri... tantu pì farivi capiri ccà nuddu è babbu e l’auricchia ri l’amici sunu i me auricchia... taliatimi nti l’occhi, taliatimi e nun scappati... " Guardatemi negli occhi " Lo diceva mio nonno... Devi stare lontano, ma lontano lontano da tutti quelli che negli occhi non ti guardano e quando li vedi non cambiare strada non nasconderti, passeggia tranquillo non dargli importanza... testa alta e mani nelle tasche gli infami si sentono furbi e superiori ma si confondono basta poco, ma poco poco un gesto o un sorriso e finiscono a terra cadono come uccelli senza ali... e non sanno cosa dire e con gli occhi sempre più bassi diventano rossi rossi come il sangue con il cuore duro come la pietra e con l’anima vuota... vuota come un fiume senza acqua. E adesso che mio nonno non c’è più parlo io... Ma se avete la coscienza pulita perché non mi guardate? Guardatemi negli occhi, sono qua davanti guardatemi e parlate... perché avete paura? Forse dietro le spalle è più semplice... sparlare e sparlare, quando non ci sono quando ridete come i bambini ma vi giuro che resto zitto parlate e vi ascolto parlate e ridiamo insieme tanto per capire... tanto per farvi capire qui nessuno è stupido e le orecchie degli amici sono le mie orecchie... guardatemi negli occhi, guardatemi e non scappate...
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L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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Piaciuta per l’efficacia del messaggio schietto👍 (Alessandro Sermenghi)

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Un abbraccio e un sorriso di cuore. (Vivì)

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come sempre, grande Giacomo (Anna Rossi)

Giacomo una più bella dell’altra S carissimo (carla composto)

Quanta verità Bel messaggio amico mio (Francesco Rossi)

Commenti (7)

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La vergogna è già dentro a quelle persone che sparlano, che disprezzano senza volersi confrontare direttamente. Gli occhi parlerebbero... non sanno sparlare... quindi ogni confronto diretto metterebbe l’animo in subbuglio e, proprio la vergogna ne scuoterebbe la coscienza per aver criticato senza possibilità di appello. Dal nonno si può accettare sempre quella giusta selezione tra chi ci circonda.

Versi schietti e diretti, un invito a non fidarsi di quelli che quando c’incontrano sono incapaci di guardarci negli occhi, preferiscono nascondersi e poi parlare male di noi di nascosto. Poesia eticamente vibrante, un appello ad assumersi le proprie responsabilità, a viso aperto, senza abbassare lo sguardo. È indice che hanno qualche cosa da nascondere, hanno paura di tradirsi perché spesso gli occhi, lo sguardo sono capaci di dire quello che si pensa veramente! Poesia ben scritta e condivisibile nel messaggio che il poeta vuole dare ai lettori: abbiate il coraggio delle vostre azioni! Complimenti!

Vivì7 agosto 2021

Quando si ha la coscienza sporca difficilmente si riesce a sostenere uno sguardo franco e scrutatore. La vergogna, se si possiede la coscienza, induce a volgersi altrove, oppure il timore che lo sguardo riveli ciò che si vorrebbe tacere, induce il colpevole ad abbassarlo per terra. Un’altra lirica forte, colma di contenuto ribelle ma anche profonda amarezza. Emozioni palpabili e coinvolgenti.

Mai fidarsi della gente che non ha il coraggio di guardarti negli occhi. Gli occhi sono le specchio dell’anima, se lo sguardo ti è nascosto ciò significa che c’è qualcosa da nascondere. Bravo Giacomo bellissimo messaggio di ribellione, contro quelli che hanno la coscienza sporca.

Silvia De Angelis8 agosto 2021

Quell’incontro di sguardi, portatore di sincerità, da parte del nostro prossimo è la cosa di cui abbiamo più bisogno per un rapporto schietto con il nostro prossimo. Poesia apprezzata

Anna Rossi9 agosto 2021

Letta con immenso piacere, condivisa in ogni suo verso... il detto palermitano è anche molto usato in Calabria e credo che esprima una grande verità...mai fidarsi di chi non ti guarda negli occhi e abbassa lo sguardo per non farsi scoprire nella sua falsità. La persona sincera ti guarda sempre negli occhi perché non ha nulla da nascondere. Cosa aggiungere? Che sei come sempre e mai banale nelle tue opere. Lodi sincere poeta

carla composto9 agosto 2021

liriche che sono insegnamenti di vita vecchi detti che rispecchiano la verità opere sempre importanti che portano il lettore a profonda riflessione chi non affronta lo sguardo ha la coscienza sporca bisognerebbe rileggere più volte questa bella poesia per imparare... elogio sempre al valente poeta