”tu chiedilo alla polvere”
Commenti (8)
Sensibilità e l'eterna nostalgia in questa stupenda poesia che condivido ed ammiro.L'autore sa come raccontarsi.Bellissima
, mi sono immedesimata anch'io - avendo già provato le stesse sensazioni -
Una poesia così realistica, così vera, trasporta nel caro mondo dei ricordi... l'autore magistralmente ci porta per mano in questo splendido viaggio
Ecco tutto il fascino del ritrovamento di oggetti del passato... non importa se siano o no preziosi..essi ci ricordano momenti che credevamo perduti irrimediabilmente... Oggetti che, sebben coperti da uno strato di polvere, brillano per la loro importanza.
In un linguaggio piano, assolutamente elegante nella sua semplicità, tanti frammenti di vita, che l'autore ci regala, emozionandoci. Molto piaciuta
... polvere di stelle adagiata sullo scrigno prezioso della memoria, una volta aperto, illumina la vita... poesia semplice, scorrevole... trasparente e armoniosa come l'anima di chi l'ha concepita
quanta nostalgia in questi versi che sanno di polvere di soffitta... la si sente ogni cosa ne é pregna, ma scrostato il velo ecco risorgere i ricordi del tepo che fu. stupenda e toccante
Hai ragione. La soffitta, per me la cantina, con i suoi ”ricordimpicci” (come li chiamava Trilussa) , risveglia fatti che non si ricordavano o si cercava di non ricordare. Ogni tanti anni il robivecchi cancella tutto il cartaceo o gli oggetti che ci hanno fatto compagnia. Resta soltanto la memoria sempre più debole e senza riscontri. Un giorno i figli azzereranno anche i ricordimpicci.





