La donna sa come convincere l’uomo
E’ mezzanotte, suonano alla porta,
dev’essere la solita vicina
che ha difficoltà ad addormentarsi,
però la sua è tutta una manfrina,
perché lo sa che sono divorziato
ed approfitta a farmi compagnia,
ma col proponimento che in futuro
...lei possa entrare nella vita mia!
Si chiama Valentina, vive sola,
lavora come cuoca all’ospedale,
in fondo è una bravissima ragazza,
però non voglio un nodo coniugale ...
Io stavo col pigiama, sono andato
ad ascoltare la sua nuova scusa.
Aveva una vestaglia trasparente
e l’aria stanca, timida, confusa,
m’ha detto: “Scusa, non ho proprio sonno,
mi fai restar con te per qualche ora?
Mi sento giù di tono e non riesco
a riposare nella mia dimora! ”
L’ho fatta entrare e m’ha baciato in viso,
s’è messa sul divano ad aspettare,
finché mi son seduto accanto a lei,
...ha cominciato subito a parlare:
“Ti sono sempre accanto con premura,
ma tu mi stai soltanto a sopportare,
vorrei che tu bussassi alla mia porta
e mi chiedessi di volermi amare!
Ci comportiamo come conviventi,
però non abbiam fatto un compromesso,
ci regaliamo le nottate intere
soltanto per scambiarci un po’ di sesso!
Ti lascio far l’amore e non mi nego,
son sempre pronta a tua disposizione,
nel mentre tu non mi ringrazi affatto
e non mi degni un poco d’attenzione!
Sei pure divorziato, a questo punto
accèttami, così viviamo uniti,
mi trasferisco qui a casa tua ...,
ho solo una decina di vestiti!
Ti pago la metà del tuo affitto
e ci divideremo anche le spese,
se vuoi ti lascio il tempo per pensarci ...,
però non mi mandare a quel paese!
Ci stavo riflettendo da più giorni,
m’accetteresti come convivente?
Ti vedo pensieroso ed imbronciato!
Lasciamo stare! Non t’ho chiesto niente! ”
Restava tesa, lì sopra il divano,
con gli occhi indirizzati al pavimento,
non s’aspettava tanta indifferenza
e dimostrava l’animo sgomento!
L’ho vista che s’è alzata e s’è diretta
di corsa sulla porta ed è uscita!
M’ha subito chiamato al cellulare
dicendo: “T’amo più della mia vita!
Ti chiedo scusa se t’ho disturbato,
adesso esco, vado a passeggiare,
di notte, con il buio, sola sola,
domani devo andare a lavorare! ”
Ha riattaccato! Son rimasto male.
Nel mentre riflettevo ho percepito
che s’era già vestita e stava uscendo,
...in quell’istante ho subito capito
che m’ero comportato in modo ingiusto,
mi sono posto innanzi all’ascensore,
ma lei nervosa è scesa per le scale,
l’ho subito rincorsa con furore,
l’ho presa per un braccio, l’ho fermata,
ci siam guardati a lungo sconcertati,
ho sussurrato: “Accetto la proposta! ”
...Lei m’ha sorriso e ci siam baciati!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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