Resegone
antonio giuseppe perrone
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Niente panchine libere:
appoggiato al parapetto
guardo lo sciabordio
di onde sulla roccia.
Il parlarsi si ripete.
Osmotico diventa il pensare,
in un lavarsi continuo.
Gusto la scoperta e la dolcezza
di quanto giovane
delle tue cime
a forma di sega
mi era acerbo.
I miei occhi ora
fissano nell’infinito volti familiari
sorridenti al mio dialogare.
©
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L'autore
antonio giuseppe perrone
Nello scrivere cerco di esternare al meglio il sentire, il riflettere con me stesso. Talvolta ci riesco. Sono nato a Minervino Murge, il cosiddetto Balcone della Puglia, ma vivo da oltre quarant’anni vicino a Lecco. A distanza di un anno che scrivo su questo sito, ho imparato tanto. Quello che mi sembrava inizialmen
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