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Riflessioni 20 agosto 2021 · lettura 1 min · 1556 letture

Il cielo di Kabul

Michelangelo La Rocca 413 poesie pubblicate
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Nuvole scure e pesanti affollano i cieli afghani, foschi uccellacci volano armati fino all’ultimo artiglio. Si spengono i sorrisi più belli, si fermano i palpiti del cuore, la libertà soffre, non muore. Tornerà il sole a Kabul e con esso la luna e le stelle insieme alle cose più belle. I volatili neri e inquietanti scapperanno ad ali levate ancor prima che finisca l’estate: la libertà è un fertile seme, chi l’avversa alla fine la teme!
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L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Molto bello leggerti, sereno fine settimana (Silvia De Angelis)

Poeta giornata Michelangelo. (Sara Acireale)

Interessante lirica la bacheca si mangia le parole (Sara Acireale)

un caro saluto! poeta e complimenti (Stefana Pieretti)

Veramente intensa e sentita... un caro saluto (Giacomo Scimonelli)

Poetica apprezzata, non ne condivido la sostanza (Giuseppe Mauro Maschiella)

Molto apprezzata. Un caro saluto (Antonietta Angela Bianco)

Commenti (7)

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Silvia De Angelis21 agosto 2021

Una velo di speranza per un popolo martoriato dalle atrocità della guerra e dalla sottomissione a genti violente, e senza scrupoli, che rendono invivibili respiri di vita... Poesia apprezzata

Maria Luisa Bandiera21 agosto 2021

Anche quel cielo dovrebbe essere come il nostro, senza soprusi e violenze sulle genti. Purtroppo è la violenza insita nella mente dell’uomo che vuole dominare su altri ... che vive tra le armi fomentando guerre estreme ... che non lascia scampo a chi la pensa diversamente: un paraocchi imbastito di terrore e speriamo veramente che il fertile seme della libertà possa prevalere sui moti di terrore!

Sara Acireale21 agosto 2021

Un popolo che non ha pace e l’occidente ha fatto cilecca. Adesso gli afgani si ritrovano con le belve al potere, peggio di com’era venti anni fa... è il passato che ritorna, un incubo infinito. Quelle che soffrono di più sono le donne alle quali vengono negati i più elementari diritti e sono costrette all’invisibilità. È scuro il cielo di Kabul e spero anch’io (come il Poeta) che si possa schiarire e che i "volatili neri e inquietanti" possono sparire dall’orizzonte afgano.

Stefana Pieretti21 agosto 2021

il cielo di kabul un tema forte e doloroso guerra, uccisioni senza pietà e giustizia e il poeta, con bravura ci regala versi di dolore ma anche di speranza ... Bravo con elogi!

Giacomo Scimonelli21 agosto 2021

Quello successo in Afghanistan è un qualcosa che dir vergognoso è poco... Non si riesce a capire cosa non abbia funzionato... Impossibile non immaginare una fine del genere... nemmeno i soldati regolari afghani si sono ribellati. Un destino già scritto... un destino che non prevedeva la democrazia. Un popolo rassegnato che adesso vivrà nel terrore... Donne che ritorneranno a vivere nel buio... nella paura più totale. Veramente senza parole. Spero che il popolo riesca a ribellarsi... come non saprei... ma qualcosa dovrà accadere... Non si può tornare indietro di venti anni come se nulla fosse. Versi che fanno riflettere e che coinvolgono.

Nel 1979 la Russia invase l’Afghanistan su richiesta del legittimo presidente, per sedare la rivolta ispirata dai mullah, o capi religiosi. Il fronte antisovietico poteva contare sia sui Mujaheddin e Talebani che furono foraggiati da Usa, Arabia Saudita e Nato, sia su pericolosi fondamentalisti, come il saudita Osama Bin Laden. Si potrebbe dire: cosa ci faceva la Russia in Afghanistan? E cosa ci faceva l’America ed i paesi Nato? Tutelavano i loro interessi geopolitici ed economici... portavano la democrazia con le bombe sganciate dagli aerei. Terroristi i Talebani e terroristi i paesi Nato nelle loro azioni di guerra in tutto il mondo. La libertà è una utopia, perciò restiamo a casa nostra senza portare la democrazia delle bombe.

Antonietta Angela Bianco11 settembre 2021

Questo popolo non ha pace, purtroppo. Tema scottante e vero. Tutti siamo coinvolti, il mondo intero dovrebbe fare in modo di evitare simili soprusi. il poeta che interviene con una nota di speranza che, tutti quanti ci auguriamo, ponga fine a questa tragedia. Complimenti!