Autoconfessione di un povero diavolo
Io sono solamente un pensionato,
per oltre quarant’anni ho lavorato,
nessuno nella vita mi ha aiutato
e quel che ho me lo son guadagnato!
E non sognavo d’essere un attore,
neppure un rinomato calciatore,
adesso cerco d’essere un dottore
per mantenere valido il mio cuore!
Non sono mai entrato al Quirinale
e né a Palazzo Chigi e al Viminale,
ma vado molto spesso all’ospedale
a visitar la gente che sta male!
E non cammino sul tappeto rosso,
ma faccio solamente quel che posso
ed i gioielli d’oro non l’indosso,
sarebbero davvero un paradosso!
Cammino sempre in modo naturale,
perché son solo un povero mortale,
la gente che s’atteggia ad immortale
trascende nel ridicolo, è banale!
E non frequento mai le prostitute,
perché ci tengo molto alla salute,
ma d’avventure intime n’ho avute
ed ogni volta me le son godute!
Adesso che son diventato anziano
sto in casa sul mio comodo divano
leggendo in santa pace un quotidiano
e vivo in modo semplice, ma sano!
E passo le giornate in sintonia
coi libri e scrivo qualche poesia
ch’è sempre stata la passione mia,
perché mi fa sentire in allegria!
...Mi piacerebbe entrare nel governo
e imporre la giustizia in modo eterno,
coloro che m’insultano con scherno
li manderei a pascere ... all’inferno!
La vita mia sta quasi per finire,
però mi voglio ancora divertire
scrivendo temi adatti a infastidire
coloro che m’han fatto assai soffrire!
Perciò da oggi con la penna in mano
farò tremare qualche ciarlatano
che m’ha citato in modo grossolano,
perché s’è dimostrato un gran villano!
Ed userò parole divertenti
su tutti gli sbruffoni intransigenti
che critican con modi irriverenti,
così diventeranno più prudenti!
Adesso chiudo qui la poesia,
perché se poi mi prende la manìa
mi lascio andare a qualche scortesia ...,
non voglio! Scrivo fine ... e così sia!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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Adele Vincenti23 agosto 2021
A diventar anziani non è poi così male, tutte le paure che da giovani t’accompagnano, spariscono come d’incanto, lasciando liberi di pensare e agire. Ben scritta bravo Sergio!
