Lo sgarbo
Silvia De Angelis
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Dischiudo l’oblio
e allento le vele
se osservo il tacito pallore
di cose inanimate.
Nelle mute sillabe
elargiscono richiami a favole remote
soffiate all’ingresso
d’un tempo grato
a bocche imbastite di risi.
Una vertigine
lascia trapelare
un’onirica presenza
ove gli oggetti paiano rivivere
l’essenza d’un enigmatico sgarbo
non misurato
che lasci ricalcare un brivido nel petto.
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L'autore
Silvia De Angelis
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