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Donne 29 agosto 2021 · lettura 1 min · 1418 letture

Ritorno all’inferno

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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Il profumo dei libri non senti più nell’aria anche il cielo è foriero di minacciose nuvole. Tutto diventa grigio il sorriso sparisce arriva la tristezza vietata è anche la musica. Il ritorno all’inferno fa sussultare i sensi scappi per non perire ma ti colpisce un fulmine. Tutte le forme d’arte saranno poi occultate non ci sarà l’azzurro per consolare l’anima.
#Nuvola#Musica#Tristezza#Spavento#Emozione
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È drammatica la vita delle donne afghane oggi. Mi sono esercitata scrivendo l’ultimo verso di ogni quartina sdrucciolo.

L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Stati d’animo che chiedono pietà. (Alessandro Sermenghi)

Poesia ben fatta incitante solidarietà (Alessandro Sermenghi)

bellissima! complimenti poetessa! un abbraccio (Stefana Pieretti)

Molto bello leggerti, cara (Silvia De Angelis)

Purtroppo l’inferno è sempre dietro la porta! sei (Franca Merighi)

bravissina SARA!!! Saluti cari (Franca Merighi)

Molto Bella condivisa. Sara. (Francesco Rossi)

Lirica di alto valore etico, sociale e politico! (Michelangelo La Rocca)

Un abbraccio e tanti complimenti Sara. (Vivì)

Profonda e sentita... un caro saluto, Sara (Giacomo Scimonelli)

Molto bella e profonda. Congratulazioni Sara! (Antonietta Angela Bianco)

Vero Sara è un ritorno all’inferno per le donne (Giuseppe Mauro Maschiella)

Ma l’autodeterminazione di un popolo non deve (Giuseppe Mauro Maschiella)

essere toccata per sporchi interessi (Giuseppe Mauro Maschiella)

economici e strategici (Giuseppe Mauro Maschiella)

Commenti (8)

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Alessandro Sermenghi29 agosto 2021

Presagio di un’oppressione imminente e devastante. La propria idea di libertà svanisce improvvisamente e compare la paura che riemerge da avvenimenti passati in contrasto al proprio voler essere... lasciare la terra nativa è il primo pensiero quando ci si sente indifesi e la diplomazia stenta a trovar soluzioni. Creando l’ONU (proprio uno dei primi aderenti fu l’Afghanistan) si sperava in una polizia internazionale permanente, almeno per il rispetto dei diritti dell’umanità... ma quando gli inviti alla democrazia non bastano rimangono conflitti ed oppressioni da sanare diversamente prima di mietere altre vittime.

Stefana Pieretti29 agosto 2021

momenti terribili la paura sta soffocando il cuore ibero, le lacrime non bastano a cancellarla La donna, calpestata nei suoi diritti mentre il mondo piange e trema di paura per questo terrore che si respira Lirica molto apprezzata per il contenuto e versi di notevole impatto .Brava poetessa!

Silvia De Angelis29 agosto 2021

Una situazione inaccettabile, e gravissima, che lascia ripiombare un paese, di recente sulla via dell’evoluzione, in un baratro infinito, al di fuori della libertà, della cultura e del pensiero obiettivo per qualsiasi categoria di persone. Poesia apprezzata

Michelangelo La Rocca29 agosto 2021

L’Afganistan ripiomba nel dramma, in un attimo vengono cancellati vent’anni di apertura timida e incerta a un minimo di democrazia, di libertà, di conquista di diritti civili tra i quali quello alla cultura. Ancora più drammatica è la situazione delle donne afghane che hanno meno diritti degli afghani senza diritti: niente scuola, niente libertà di matrimonio, niente sorrisi che rischiano di restare sepolti all’ombra dell’intollerabile burqa! La poetessa, sempre sensibile alla tematiche dei diritti di tutti e in particolare delle donne spiega questo orribile ritorno al passato con versi ben scritti, scorrevoli e gradevoli alla lettura! Elogio sentito e meritato alla poetessa!

Vivì29 agosto 2021

Un terrificante evento che si ripresenta ancora una volta e si rinnova con l’identica drammaticità. Viene male al pensiero di quello che dovranno subire, sopportare e ingoiare tutte le giovani donne nate in questo ventennio, mentre quelle più adulte, purtroppo, sanno già cosa le aspetta. Cosa scatta nella mente degli uomini per arrivare a provocare tanta inquietudine e dolore? Non si rendono conto davvero dell’atroce sofferenza che spandono con tutte quelle folli, incomprensibili azioni? Povero paese così ricco d storia e così scevro di umana comprensione. Una poesia da condividere in toto.

Giacomo Scimonelli30 agosto 2021

Le donne non potranno più leggere... non potranno più seguire le lezioni con gli uomini... abolite del tutto le classi miste, con l’obbligo di portare un velo per nascondere il sorriso e il pianto... un regime che usa la religione per opprimere tutte le libertà di cui dovrebbero godere le persone... un regime che addirittura vieta la musica... Assurdo ma vero... ci sono popoli che saranno condannati per sempre da menti inumane e senza scrupoli. Povere donne, poveri bambini e poveri uomini... tutti sottomessi e soli. L’unica speranza è la resistenza, che in alcune zone non vuol soccombere... ma non sarà facile contrastare queste belve. Versi che fanno riflettere... Poesia sentita e ben scritta.

Antonietta Angela Bianco3 settembre 2021

Lirica molto bella e commovente. Attraverso i versi mirabili hai ricreato il quadro della terrificante situazione di un popolo martoriato da persone che non si pongono nessuno scrupolo quando si tratta di annientare le libertà di un popolo. Soprattutto per le donne è un calvario, una via senza ritorno. Non capisco come ciò possa essere successo quando stavano assaporando un po’ di libertà. Problemi molto gravi che ci fanno riflettere anche grazie ai tuoi versi. Ho letto con piacere di conoscerti. Grazie! Grande stima!

Giuseppe Mauro Maschiella10 settembre 2021

L’Afghanistan è stato definito la tomba degli imperi, il suo popolo è diviso in fazioni, purtroppo anche jadhiste, che si uniscono e mai saranno dominate da qualsiasi straniero. E’ stato invaso da Alessandro Magno, da Gengis Khan, dall’impero Britannico, dalla Russia, ed ora dall’America e dai suoi alleati: tutti sono tornati a casa bastonati. Il problema per le donne sono le religioni, ogni testo religioso è stato scritto da uomini, ed ogni religione ha sempre discriminato e sottomesso le donne. Se apriamo l’armadio degli scheletri, la religione cattolica è quella che ha più scheletri di donne.