Meriggiare
animafrattale
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Sta seduto l’uomo, bianco, tutto assorto,
stanco, immobile al limitare dell’orto,
al tenue sole d’un settembre agonico
tra un refolo fresco e tossire cronico.
Con la mano tremante il bastone tiene,
e lo sguardo incantato, lontano e tenue.
Probabilmente un forte male incombente
pian piano avvinghia e distrugge la sua mente.
Aver dimenticato pare il tuo volto
e con l’occhio ti cerca attorno sconvolto.
Guarda foto di voi due e ne ha bisogno,
ma poi continua a perdersi nel suo sogno.
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animafrattale
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
complimenti di cuore! (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
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Stefana Pieretti3 settembre 2021
bella, ma molto triste poesia vedere la vita affievolirsi pian piano e perdere i ricordi nello sguardo spento .Versi molto emozionanti e apprezzati elogi di cuore!

