E’ inutile piangere sul latte versato
“Sei l’uomo più antipatico del mondo!
Per giunta sei fanatico, cretino
e quindi ti puoi toglier dalla testa
che un giorno entrerai nel mio destino!
A stare accanto a te per settant’anni
sarebbe veramente una tortura,
non ho nessuna voglia di provare
a vivere una simile avventura!
Ma non t’accorgi che sei proprio brutto?
Ti vesti in modo strano, sembri un gay,
vicino a te mi sentirei distrutta,
non puoi far parte dei progetti miei! ”
Così gli disse Rita a Salvatore,
il quale si sentì alquanto offeso
e le rispose: “Scusa principessa,
però io non t’avevo vilipeso
e non capisco questa ritorsione
nei miei confronti in modo così duro!
Va bene, non ti piaccio! Son contento
di non dover far parte nel futuro
del numero infinito di cornuti
che tu elencherai nel tuo diario,
almeno sono libero d’agire
e quanto prima sul mio calendario
trascriverò parecchi appuntamenti
con tutte le ragazze del quartiere,
così mi sceglierò la donna giusta
che non mi prende a calci nel sedere! ”
Poi soddisfatto le batté la mano
sulla sua spalla e se ne andò di fretta!
E Rita restò lì un po’ impacciata,
sentiva d’essere stata assai scorretta!
... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ...
...Passarono degli anni, Salvatore
laureato in ginecologia,
svolgeva il suo turno ospedaliero ...
Leggendo un foglio in segreteria,
notò tra le degenti il nome Rita
ed il cognome della sua amica
ricoverata proprio la mattina.
Andò nel suo reparto ed a fatica
le chiese: “Come mai in ospedale?
Rispose lei: “Un’emorragia ...,
qualcuno m’ha drogata e violentata!
Ti prego non chiamar la polizia! ”
Il medico rispose: “E’ mio dovere,
un crimine va sempre denunciato!
Tra poco scenderai in chirurgia,
ma tu lo conoscevi il depravato?”
Lei sottovoce disse: “Lo conosco,
però non firmerò quella denuncia! ”
Più tardi sul referto Salvatore
vi registrò: “La vittima rinuncia ...! ”
E poi rivolto a Rita, assai deluso,
le chiese: “Scegli male i tuoi amanti! ”
Lei lo guardò con una certa invidia,
perch’era circondato da gestanti
che lo consideravano un amico,
qualcuna lo baciava pure in viso,
ma lui imperturbabile nel ruolo,
la ringraziava con un bel sorriso.
Nel cuor di Rita c’era del rimorso,
quel giorno aveva offeso Salvatore
che ora stava lì davanti a lei,
sul camice la placca di dottore
e tutte lo cercavan con rispetto,
nel mentre lei sul letto d’ospedale
restava sola senza alcuno accanto ...
e in preda a sofferenza micidiale!
Fe’ cenno a Salvatore di parlargli
e disse sottovoce: “Chiedo scusa
per quelle frasi che ti dissi allora,
ma mi sentivo bella e m’ero illusa! ”
Rispose Salvatore: “Mi dispiace,
perché ti amavo veramente tanto,
non m’hai concesso un minimo rapporto ...,
ormai è tardi ... per provar rimpianto! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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