E pensare che volevo stare a letto
Mi son svegliato male stamattina,
mi prude dappertutto e sono nero,
inoltre fuori piove da stanotte ...
ed ho un presentimento assai foriero ...
Che giornataccia! Dove vado in giro?
Con questo tempo meglio stare a letto!
Telefono all’ufficio e resto a casa ...,
ma devo andar di corsa al gabinetto!
E proprio mentre stavo sul più bello,
ovvero nel momento culminante
in cui si prova la soddisfazione
di liberar quell’ “ospite ingombrante” ...,
squillò il cellulare e con fatica
cercai di terminar l’operazione
e quando tutto nudo sono andato
per prendere la comunicazione ...
gli squilli hanno smesso di suonare!
Ho ritrovato il numero, ho chiamato
curioso di scoprire la persona ...
ma il cellulare s’era ... isolato!
...In quell’istante suonano alla porta,
appoggio l’occhio sullo spioncino
e vedo Elisabetta insanguinata
in preda ad una crisi! Che casino!
Che faccio, apro? Ho preso una coperta
me la son messa addosso in tutta fretta
ed ho aperto, ma con furia insana
mi s’è scagliata contro Elisabetta
dicendo: “Mio marito mi ha picchiata!
Su, dammi l’alcool insieme coi cerotti
e qualche benda per fermare il sangue!
M’ha dato una folata di cazzotti ...!”
Purtroppo in quel momento la coperta
s’è sciolta ed è caduta giù per terra,
Elisabetta m’ha gridato offesa:
“Adesso pure tu mi fai la guerra?
Avanti su, violenta tua sorella! ”
Son corso a rivestirmi e son tornato
con tutto l’occorrente necessario
ed alla fine il sangue si è fermato!
Ho chiesto scusa per quell’incidente
dovuto all’improvvisa sua presenza
e m’ha spiegato cosa era successo
con il marito in piena escandescenza:
“M’ha vista con Loreto, il parrucchiere,
che m’abbracciava solo per scherzare,
è pure gay, ... lui s’è ingelosito
ed ha iniziato subito a picchiare
chiamandomi puttana! Son fuggita!
Dovresti andare tu ad incontrarlo
spiegandogli ch’è stato un grosso abbaglio,
lo amo e non potrò giammai lasciarlo! ”
L’ho fatta accomodare nel salotto,
ho preparato in fretta una tisana
e proprio in quel momento sulla porta,
con una rabbia alquanto disumana,
bussava con violenza suo marito ...,
appena entrato ha preso ad inveire
con parolacce contro Elisabetta!
Gli ho detto per poterlo intimidire:
“Ti vado a denunciare per violenza,
capisco la tua rabbia incontrollata,
col parrucchiere è stato un malinteso,
è pure una gran “checca” rinomata! ”
M’ha subito guardato ed ha capito,
s’è inginocchiato innanzi alla consorte
chiedendo scusa e poi l’ha baciata
stringendola sul cuore forte forte!
...Più tardi sono usciti sotto braccio
e son rimasto in casa sconcertato ...!
Che giornataccia! Ma che male ho fatto?
Son nato certamente... sfortunato!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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