La valigia dei ricordi (a un amico perduto troppo presto)
Peppe Cassese
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Ho aperto la valigia dei ricordi
con quella chiave che mi offristi tu
colma dei giorni vivi e in più balordi
del nostro inverno ricamato in blu.
Beata e ritrovata gioventù
fresca e imbiancata sopra il colle alto
tra gli alberi innevati e poi laggiù
a dare forza ardore e gran risalto
al folle volo tempestoso assalto
sul fronte della candida pazzia
che a tratti riluceva con lo smalto
dipinta dalla splendida regia
dei cuori consacrati all’armonia
dispersi alla distanza e in dissolvenza
le onde dell’azzurra bizzarria
degli anni mai svaniti. Che incoscienza
del vecchio mondo verde erubescenza
prezioso come il frutto fuggi e mordi
bruciato al sole della compiacenza
col fuoco della vita e degli accordi.
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L'autore
Peppe Cassese
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Commenti (1)
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Tonia La Gatta5 settembre 2021
La poesia dei ricordi è quela che, attraverso le parole, è capace di aprire un varco nel cuore, capace di immortalare gente, che il destino, reale e bastardo, ha voluto cancellare. Letta più di una volta e apprezzata molto.
