Era un angelo con la faccia sporca
Pensavo fosse vergine all’inizio,
perché sembrava timida, impacciata,
al punto d’orientare il mio giudizio
con quel visetto giovane, di fata.
Parlava dei suoi cari genitori
con un affetto che strappava il cuore,
diceva ch’eran bravi agricoltori,
l’avevano cresciuta con amore.
Faceva la badante in casa mia,
romena, diciott’anni, molto bella,
dolcissima, gentile e in sintonia
con tutti noi, ... tranne mia sorella,
la quale non nutriva simpatia
e non le dava molta confidenza,
tant’è che per la forte antipatia
finiva per guastar la convivenza!
Doveva occuparsi di mia madre,
costretta, per il male, in carrozzina
ed ogni tanto sorvegliar mio padre
perché beveva ... sin dalla mattina!
Sembrava tutto andare a meraviglia ...,
ma il giorno che mia madre è peggiorata
e stava all’ospedale con la figlia,
ho visto la badante trasformata!
Lasciava che mio padre s’inebriasse
di vino ed aspettava il mio ritorno,
(io non sapevo cosa progettasse)
notavo che girava sempre intorno
con l’intenzione di sedurmi, prese
a togliersi la gonna e la maglietta,
stavamo nel salotto, e lei cortese
incominciò a fare ... la civetta.
Se come donna mi piaceva tanto
dall’altro lato c’era la paura
che avesse programmato tutto quanto
con un secondo fine ... da censura:
poteva denunciarmi per violenza
carnale con lo scopo di un ricatto,
ma lei continuava l’indecenza,
davvero mi sentivo stupefatto
di fronte ad una scena sensuale ...
(mi stava offrendo le sue mutandine),
lei s’aspettava un bacio celestiale
con un amplesso intenso, senza fine!
Non me la son sentita di aderire
a quella metamorfosi improvvisa,
potevo certo farla sbalordire
con una prestazione condivisa,
ma c’era un qualche cosa di curioso,
un vivido sospetto che frenava
l’istinto in un rapporto vigoroso,
un dubbio che man mano mi bloccava!
Mi chiese: “Sei un omosessuale?
O forse non ti sembro troppo bella?
Soddisfa la tua voglia passionale,
sennò tra poco arriva tua sorella! ”
Ma non mi andava proprio di “giocare”
in quella situazione poco chiara,
si rivestì e cominciò a gridare:
“Tu m’hai lasciato con la bocca amara!
Capisco che nel ruolo del padrone
ti senti in colpa verso una badante,
ti condiziona questa situazione
e non volevo esser provocante,
di uomini ne trovo a non finire,
ma ti volevo, ... lascerò il mio posto!
Peccato, mi piacevi da morire!
Speravo in un amore corrisposto! ”
... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ...
.
...La sera tardi venne mia sorella,
mi chiese: “La badante se n’è andata?
T’ha fatto qualche avance la puttanella?
Ha già tre figli ... ed è separata! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi di grande realtà, molto apprezzati (Silvia De Angelis)
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