E’ stata un’incresciosa disavventura
“Sabrina, son tornato stanco morto,
il viaggio è stato lungo e faticoso,
...mancava quel problema all’aeroporto
per farmi diventare velenoso!
Non si trovava più la mia valigia
in mezzo al labirinto dei bagagli,
eppure questa mia è tutta grigia,
doveva essere esente dagli sbagli!
Non c’era più neppure il cartellino,
si vede che son state manomesse,
controlla un po’ se c’è il mio taccuino
su cui trascrivo tutte le commesse
e se ci sono pure i documenti,
io me ne vado dritto dritto a letto,
domani ho pure cinque appuntamenti,
mi devo presentare in piedi schietto! ”
Così le disse Marco alla consorte,
la quale aprì curiosa, ... ma d’un tratto
emise un urlo così tanto forte
che il povero marito esterrefatto
saltò dal letto e corse a controllare.
L’interno conteneva: mutandine,
dei reggiseno e tutto un traboccare
d’intimità di donna ... senza fine!
Sabrina guardò il coniuge dubbiosa,
lo fulminò con tanta rabbia in cuore
e disse: “Come spieghi questa cosa?
Non dirmi balle! Sei un traditore?”
Rispose il pover’uomo imbarazzato:
“Ma cosa dici? Te l’ho fatta aprire
in buona fede, sono sconcertato,
non mi riesce proprio di capire!
C’è stato certamente qualche scambio
all’aeroporto in mezzo a quei bagagli ...
Mi vesto e gliela porto per il cambio,
col caos ne succedono di sbagli! ”
Squillò il cellulare e lui rispose:
“Sì, pronto, pronto?” ... Era l’aeroporto:
“C’è stato un furto, tra le altre cose
la sua valigia è qui, se n’era accorto?
L’ha riportata indietro una ragazza
convinta ch’era sua per il colore,
sappiamo ch’è una cosa che imbarazza
e ci scusiamo! Venga per favore!
La signorina pure è frastornata,
soltanto a casa ha letto il cartellino
e l’ha direttamente consegnata,
l’aspetto per lo scambio repentino! ”
Sabrina lo guardò assai perplessa
e disse: “Vengo anch’io all’aeroporto! ”
In macchina, con l’aria sottomessa,
sul coniuge pesava lo sconforto.
...Andarono al deposito bagagli
e c’era una ragazza che vedendo
la sua valigia, disse: “Questi sbagli
producono un fastidio assai tremendo! ”
Entrò il direttore e disse: “Andiamo
nel mio ufficio per verificare
s’è tutto a posto. Noi ce ne scusiamo!
Li abbiamo presi, stavano a rubare
e sono pure nostri dipendenti! ”
Frattanto la ragazza controllava
i suoi indumenti intimi “bollenti”
e Marco, con affanno, esaminava
la sua valigia ... c’era il taccuino!
Sbrigarono la pratica firmando
e ognuno se ne andò pel suo destino.
La moglie disse all’uomo: “Mi domando
perché la tua valigia stava in mano
a quella ‘maggiorata’?” ... Lui rispose:
tu vedi tutto in modo alquanto strano,
voi donne ... siete sempre sospettose! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sergio. Ancora una volta stupisci (Alberto De Matteis)
con le tue liriche stupende, affascinanti e reali. (Alberto De Matteis)
Un caro saluto. Sf. (Alberto De Matteis)
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