I nodi - 22 (Gli eroi)
Peppe Cassese
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La storia non ha eroi
né santi ma volponi
e pure a quanto sembra
coi finti tempi buoni
si accinge a far da vate
per vendere giornali
a Pietro Micca il fabbro
perduto negli annali
quando l’Enrico Toti
fornito di stampelle
ha perso sopra il Carso
a rate la sua pelle
assieme al Fieramosca
cultore del francese
che unito agli spagnoli
sfidò le tante offese
nei pressi di Barletta
nell’anno settantuno
finché il romano Orazio
tacciandosi nessuno
bruciò sopra l’altare
la mano alla Metella
che vinta dalla fama
sfruttava la gemella
felice di affidarla
al duca Valentino
insieme al Colleoni
amante del buon vino
ma i nodi della storia
si ispirano al Balilla
sapendo per concludere
che scatta la scintilla
appena Masaniello
passato il Rubicone
con Cesare e Giovanna
mordette il serpentone
ancor più velenoso
del pavido Ferruccio
che figlio di un mafioso
andava a cavalluccio
cercando gloria e pace
sui campi di battaglia
con spirito mordace
dove la morte raglia
dove chi lotta vince
si affanna e non dispera
e dato che si evince
la notte almeno è nera.
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L'autore
Peppe Cassese
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