Noi italiani siamo un po’ indolenti
Abbiam le chiese e non andiamo a messa,
abbiam la fede e non preghiamo mai,
abbiam la moglie e andiamo con l’amante,
abbiam la casa e non ci stiamo mai!
Abbiamo tutto e ci piangiamo addosso!
Abbiamo il Colosseo e a visitarlo
ci vanno solamente gli stranieri,
un modo alquanto ambiguo d’ignorarlo!
Venezia è sempre piena di turisti
e Rimini strapiena di tedeschi,
Firenze è la città più rinomata
pei monumenti ed i famosi affreschi.
Però a visitare questi posti
ci vanno gli altri! Invece gli italiani
si recano al comizio dei soloni
per ascoltarli e battere le mani.
Sardegna, Portofino ed in Sicilia,
a Capri, in Val d’Aosta ed in riviera,
son posti favolosi d’ammirare
con gli occhi spalancati sino a sera!
Non posso far l’elenco all’infinito
dell’opere e dei grandi monumenti
che sono dislocati in tutto il mondo,
sarebbero parole ricorrenti.
Il mio giudizio critico è rivolto
ai nostri cittadini indifferenti
al vasto campionario degli artisti
che si son prodigati, assai pazienti,
al fine di lasciar le loro imprese
ai posteri, son quei capolavori
che andrebbero apprezzati con dovizia
perché son valutati dei tesori.
Ma noi italiani siam degli indolenti,
ci piacciono le feste all’aria aperta,
i balli in discoteca sino a tardi
e non ci piace andare alla scoperta
di opere alquanto suggestive,
perché non siamo in grado di capire
i minimi risvolti che l’artista
ha dato e che nessuno può scoprire.
Ci piace solamente divertirci
seguendo appassionati il campionato
di calcio dove siamo interessati
con un comportamento esagerato.
Dal basket, al ciclismo, a pallamano,
lo sci d’inverno e d’estate al mare,
diverse soluzioni per godere
la vita in libertà, senza pensare
a mille problematiche attuali
che assillano ogni giorno il nostro cuore,
per questo non prendiamo iniziative
ad apprezzare ciò c’ha più valore!
Noi siamo prettamente, ed è provato,
un popolo votato alla stanchezza,
cerchiamo l’entusiasmo nelle cose
per muoverci con vivida scioltezza!
E’ raro che veniamo trascinati
dagli altri a visitare i monumenti,
è più facile invece organizzare
le comitive pei divertimenti.
Son veramente pochi gli italiani
che aman l’arte con passione intensa,
preferiscono andarsene allo stadio
per esternare l’esultanza immensa.
I monumenti restano tuttora
in mano soprattutto agli stranieri
che arrivano dai cinque continenti
per ammirarne gli infimi misteri.
Ma noi utilizziamo il nostro tempo
in discoteca oppure ad un concerto,
cantando a squarciagola con la folla,
felici di gioire a cielo aperto!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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