Desiderio d’amore soffocato nel cuore
“Voglio fare l’amore con te,
lo so bene che sei fidanzato,
mi son chiesta più volte perché ...,
ma il motivo non l’ho mai trovato!
Ti desidero e basta! C’è in me
un qualcosa che spinge al possesso,
voglio averti qui dentro, affinché
mi soddisfo nell’intimo amplesso!
Non mi giudicar male, perché
se una donna ti chiede di fare
una cosa diversa ed osé,
è soltanto per voglia di amare!
.
Ogni donna indugia finché
non avverte l’impulso interiore
che la spinge in modo ... ahimé
a gettarsi ... in pasto all’amore!
Hai la faccia d’uno scimpanzé
e mi guardi alquanto sorpreso,
ti preparo un succoso caffè?
Non ti voglio veder così teso! ”
Così disse Selvaggia affinché
il suo amico si fosse deciso
ad un dolce consenso testé
e gli fece persino un sorriso
per convincerlo alla sua mercé,
una semplice ... botta di vita,
senza vincoli, per consumé
e provare una gioia infinita!
Gli rispose Francesco: ... “Vabbè,
siamo amici e mi presto gentile,
ma lo faccio soltanto per te
ed in modo non certo scurrile,
provo troppo rispetto, giacché
non m’hai chiesto giammai un piacere
mi concedo a questa corvé
solamente per farti godere! ”
Uno scambio di sguardi, poiché
il discorso era alquanto curioso,
fu Selvaggia che disse: “Perché?
Ti fa schifo un amplesso focoso
di godertelo insieme con me?”
Questa volta Francesco ha accusato
il difetto dicendo: “Per te
faccio tutto, mi sento immolato
e mi pongo alla tua mercé,
un secondo e mi spoglio di tutto,
ecco qui il tuo nudo lacchè,
non mi dire però che son brutto! ”
Ma Selvaggia rispose: “Non c’è
il tuo coso già pronto alla scena,
vedo solo una mosca tsé-tsé,
devo dirti che ciò mi fa pena!
Nel vederti da sempre con me
ben vestito e ben palestrato
ho pensato ad un tipo osé ...
ed invece m’hai proprio ingannato,
ti vedevo con il tuo gilè,
mi sembravi alquanto virile,
nonostante quel folto toupet,
ma di sotto sei molto infantile!
Son delusa, mi chiedo dov’è
quell’amico che ho sempre stimato
per avere un legame osé,
sento il cuore alquanto spossato!
Non mi voglio accoppiare con te!
Puoi vestirti, ora chiamo Pasquale! ”
Ma Francesco le disse: “Tant’è
quello lì ... è omosessuale! ”
A quel punto Selvaggia gridò:
“Questi uomini sono di gesso,
pupazzetti svuotati, dovrò
rinunciare pertanto a far sesso! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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