360 lettori online · 355.910 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 11 settembre 2021 · lettura 2 min · 886 letture

La mia prima poesia (Avevo 12 anni)

s
sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
+ Segui
Vivevo in una casa in riva al mare, in mezzo alla miseria, quando un dì mia madre di malaria mi morì, di notte, mentre ardeva il focolare. In quel giorno era festa, era Natale e c’era una candela con la fiamma che illuminava il volto della mamma, mentr’io piangevo accanto al capezzale. Guardavo tristemente il suo bel viso e gli occhi di mia madre, santa donna, un quadro con il volto di Madonna sembrava mi facesse un bel sorriso. Quand’ecco che bussarono alla porta ad aprir l’uscio mi precipitai, il mio aspetto mutò quando notai ufficiali, tenenti e una gran scorta di soldati tedeschi tutti armati, coi fucili e i berretti su d’un fianco ed il volto d’ognuno ch’era stanco, affamati, sudati e impolverati. Vidi il tenente parlare a bassa voce e vidi entrare in casa un ufficiale, inginocchiarsi innanzi al capezzale, e quindi farsi il segno della croce. Poco dopo entrò anche un tenente con il volto offuscato e dietro, seguito a poco più di qualche metro, ci stavan due tedeschi ed un sergente. Si misero a guardar nella cucina, e non trovando niente, sotto il tetto, guardarono perfino sotto il letto, intrufolandosi infin nella cantina. Solo allora capii che quei soldati cercavano mio padre il partigiano, inutilmente, stava assai lontano nascosto insieme agli altri camerati. Io dovevo avvertire pur mio padre, ch’era stata in casa quella scorta ed allora m’imboccai per la porta, ripensando alla morte di mia madre. E piangevo col fazzoletto agli occhi, distrutto per la morte di mia madre, pensavo che la vita di mio padre era tutta nella forza dei ginocchi. Salii su d’una ripida scarpata ch’era di fronte al nostro caseggiato, quando vidi più sotto un soldato tedesco con la canna già puntata ... Il colpo sparò quello straniero, stramazzai al suolo colpito al petto, potei veder per l’ultima volta il tetto stramazzando di nuovo sul sentiero! ...... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... (La mia prima poesia del 1947 con ripetizioni ed errori, avevo solo 12 anni, con tanta fantasia, ma con scarsa esperienza. Un ricordo a cui tengo molto).
♥ 2 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Un ricordo che resterà per sempre nel mio cuore perché da quella poesia scritta subito dopo la guerra avevo espresso il mio risentimento contro le barbarie e da quel giorno ho cominciato a scrivere liriche di tutti i generi, ora con l’esperienza di ben 86 anni scrivo liriche prosastiche di altra natura, ma questa prima poesia è come quando si fa l’amore la prima volta, mi ha fatto vivere delle emozioni particolari, versi semplici, ma vivi ancora oggi nei miei pensieri, mi ricorda quegli anni in mezzo alla guerra e ai bombardamenti continui degli stukas tedeschi.

s
L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Le assurdità delle guerre... (Giacomo Scimonelli)

Complimenti a \" quel bambino \" di 12 anni... (Giacomo Scimonelli)

Un inchino sincero davanti il tuo ricordo... (Giacomo Scimonelli)

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giacomo Scimonelli11 settembre 2021

Un ricordo che non si può cancellare ... Un ricordo che oggi è stato condiviso con tutti i lettori ... un testo commovente e coinvolgente, con l’ultima strofa davvero notevole e toccante.