Desiderava tanto di sentirsi donna
S’è fatto giorno, sono insonnolita,
son stata sveglia tutta la nottata
pensando e ripensando al mio Giovanni,
mi sento veramente innamorata!
Son qui sul letto con l’argento vivo
e provo una frenetica attrazione,
vorrei tenerlo qui tra le mie braccia
per stringerlo ed amarlo con passione.
Un desiderio intenso, molto forte
che annebbia pure i sensi del pudore,
ancora non mi sono mai concessa ...
ho tanta voglia di provar l’amore!
Stordita da maliardi desideri
pensavo di chiamarlo al cellulare,
ma son le quattro e mezza del mattino
non voglio certo farlo incavolare ...
Peccato! Siamo troppo moralisti,
è vero siamo giovani e pertanto
ci accontentiamo sol di frequentarci,
però l’amore quando è sacrosanto
e vero come il nostro ha bisogno
di dimostrarlo con la compiacenza,
l’intimità fa parte del legame,
sennò restiamo entrambi in sofferenza!
...La sera stessa, lieta e sorridente,
Diletta l’aspettava sotto casa,
salì sulla vettura tutta ansiosa,
stavolta si sentiva proprio invasa ...
Giovanni la guardava e sorrideva,
la sua ragazza è sempre stata strana,
ma lui l’amava in modo assai sincero,
...perch’era una ragazza puritana.
Fermò la sua vettura in mezzo a un bosco,
Diletta lo guardava alquanto ansiosa,
in preda al desiderio di provare
la novità sofferta e misteriosa,
ma pronta a soddisfare il desiderio!
Lui l’osservava, poi con simpatia
le chiese: “Te la senti di donarti
a me, ma senza alcuna ritrosia?”
Diletta alzò lo sguardo, gli sorrise
ed accennò col capo il proprio assenso,
ci furono dei baci appassionati,
s’avvinghiarono in modo alquanto intenso,
sciogliendosi nei gorghi del piacere ...
Restarono abbracciati, poi Diletta
gli disse nell’orecchio: “T’amo tanto,
mi son sentita amata e ben protetta
fra le tue braccia, era tanto tempo
che ti desideravo da morire,
non ti dicevo nulla per pudore,
la notte non facevo che soffrire!
Abbiamo rotto il ghiaccio, quindi adesso
possiamo amarci liberi e felici,
vicino a te mi sento di volare,
mi vuoi sposar? Giovanni che ne dici?”
Rispose il suo ragazzo: “Vacci piano,
noi siamo ancora giovani e studenti,
le cose fanno fatte con prudenza,
davanti ci son tanti impedimenti,
cerchiamo d’affrontarli ad uno ad uno,
restiamo uniti in nome dell’amore,
ma bisogna procedere pian piano,
cresciamo insieme, amandoci col cuore! ”
Diletta nel sentire il suo Giovanni
così determinato e già maturo,
lo strinse a se in modo passionale,
sentiva ch’era l’uomo del futuro!
Giovanni le sorrise e poi le chiese
“Ti sei sentita donna questa sera?”
Lei lo baciò, però non gli rispose,
provava un’esultanza lusinghiera!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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