Mai fidarsi delle donne sconosciute
Insieme al mio vivace nipotino
mi son recato al parco comunale
e mentre lui giocava a nascondino,
mi son seduto a leggere il giornale.
D’un tratto sono apparse due signore
vestite bene, ma d’età diversa,
la giovane era ricca di splendore
dall’apparenza schietta ed estroversa
e l’altra, anziana, dall’aspetto afflitto,
lo sguardo sempre basso, come assorta
per un problema o un infido conflitto
e un’espressione tesa, alquanto smorta.
Si sono avvicinate alla panchina
e quella più gradevole mi ha detto:
“Mi scusi tanto, sono Caterina
e questa è la mia amica, ci scommetto
che lei si chiama Sergio ed ha ottant’anni,
adesso sta in pensione, ma in passato
è stato sempre esente dagli inganni
e per tutta la vita ha lavorato
svolgendo una piacevole mansione,
ha generato un figlio ed una figlia,
crescendoli con gioia e con passione
formando una gradevole famiglia
e ha sempre amato scriver poesie,
è stato un uomo riservato e onesto,
lontano da rischiose fantasie
e ligio sempre a un vivere modesto,
...se ci sposiamo le racconto il resto! ”
Di fronte a quella insolita proposta
restai di sasso! S’era in un contesto
di conoscenza e la mia risposta
è stata breve, rigida e perplessa:
“Mi parla di sposare? Ma in effetti
non la conosco affatto! E’ una scommessa
che ha fatto con i soliti bulletti?”
La seconda signora s’intromise
dicendo: “Non l’ascolti è una sfacciata,
tra noi non ci son storie condivise,
e, poi, è troppo giovane e avventata!
Ma se le serve una persona anziana
che sappia recepire i suoi pensieri,
fedele, con la concezione umana
che sappia esaudire i desideri,
ovvero una compagna per la vita,
son pronta ad accudirla in ogni senso,
non mi dovrà nessuna buonuscita,
m’aspetto solo un rapido consenso! ”
Rimasi esterrefatto, dai discorsi
volevan la mia vita ad ogni costo,
e, poi, quel modo audace di proporsi
lo ritenevo alquanto fuori posto!
Si son guardate in faccia tra di loro
convinte della scelta personale,
ma io non mi fidavo di costoro
e, infatti, poco dopo, puntuale
.
mi venne data la conferma al caso.
Fu il nipotino che nel tentativo
di nascondersi al gioco, fu pervaso
da un dubbio forte, interrogativo,
svelandomi: “C’è scritto sulla schiena
di quella più attraente: Son la Morte,
su quella dell’anziana a malapena
si legge: Son la Vita”. ... Gattemorte!
Mi stavano truffando, il nipotino
m’aveva aperto gli occhi per fortuna,
...volevano alterare il mio destino!
...Le stavo per strozzare ad una ad una ...,
con una rabbia truce, disumana,
...ma le due streghe candidate al male
con un’azione veramente strana
si sono dileguate lungo il viale!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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