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Riflessioni 13 settembre 2021 · lettura 3 min · 694 letture

Mai fidarsi delle donne sconosciute

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Insieme al mio vivace nipotino mi son recato al parco comunale e mentre lui giocava a nascondino, mi son seduto a leggere il giornale. D’un tratto sono apparse due signore vestite bene, ma d’età diversa, la giovane era ricca di splendore dall’apparenza schietta ed estroversa e l’altra, anziana, dall’aspetto afflitto, lo sguardo sempre basso, come assorta per un problema o un infido conflitto e un’espressione tesa, alquanto smorta. Si sono avvicinate alla panchina e quella più gradevole mi ha detto: “Mi scusi tanto, sono Caterina e questa è la mia amica, ci scommetto che lei si chiama Sergio ed ha ottant’anni, adesso sta in pensione, ma in passato è stato sempre esente dagli inganni e per tutta la vita ha lavorato svolgendo una piacevole mansione, ha generato un figlio ed una figlia, crescendoli con gioia e con passione formando una gradevole famiglia e ha sempre amato scriver poesie, è stato un uomo riservato e onesto, lontano da rischiose fantasie e ligio sempre a un vivere modesto, ...se ci sposiamo le racconto il resto! ” Di fronte a quella insolita proposta restai di sasso! S’era in un contesto di conoscenza e la mia risposta è stata breve, rigida e perplessa: “Mi parla di sposare? Ma in effetti non la conosco affatto! E’ una scommessa che ha fatto con i soliti bulletti?” La seconda signora s’intromise dicendo: “Non l’ascolti è una sfacciata, tra noi non ci son storie condivise, e, poi, è troppo giovane e avventata! Ma se le serve una persona anziana che sappia recepire i suoi pensieri, fedele, con la concezione umana che sappia esaudire i desideri, ovvero una compagna per la vita, son pronta ad accudirla in ogni senso, non mi dovrà nessuna buonuscita, m’aspetto solo un rapido consenso! ” Rimasi esterrefatto, dai discorsi volevan la mia vita ad ogni costo, e, poi, quel modo audace di proporsi lo ritenevo alquanto fuori posto! Si son guardate in faccia tra di loro convinte della scelta personale, ma io non mi fidavo di costoro e, infatti, poco dopo, puntuale . mi venne data la conferma al caso. Fu il nipotino che nel tentativo di nascondersi al gioco, fu pervaso da un dubbio forte, interrogativo, svelandomi: “C’è scritto sulla schiena di quella più attraente: Son la Morte, su quella dell’anziana a malapena si legge: Son la Vita”. ... Gattemorte! Mi stavano truffando, il nipotino m’aveva aperto gli occhi per fortuna, ...volevano alterare il mio destino! ...Le stavo per strozzare ad una ad una ..., con una rabbia truce, disumana, ...ma le due streghe candidate al male con un’azione veramente strana si sono dileguate lungo il viale!
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Nella vita è bene non fidarsi troppo di nessuno, gli amici bisogna frequentarli per poi giudicarli e sentirli amici con delle prove ripetute, ma delle persone estranee è sempre meglio non fidarsi anche quando sembrano gentili e premurose, in questa trama ho voluto presentare una metafora di ciò che può capitare ad un povero vecchio circuito da due donne anziane che avevano ben altri propositi, fortuna vuole che sono riuscito ad allontanarle perché rappresentavano due colonne della nostra esistenza.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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