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Riflessioni 25 settembre 2021 · lettura 3 min · 767 letture

Attraverso gli anni della nostra vita

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Quand’eravamo ancora ragazzini c’impegnavamo in sfide di pallone e scambiavamo al volo i soldatini o giocavamo a carte nel portone. Le femmine scrivevano col gesso per strada e giocavano a campana, ma ci passavano sopra le vetture ed era una condanna quotidiana. S’usciva da una guerra spaventosa e si soffriva tanto per la fame, la borsa nera, le milizie in fuga ... un’esperienza veramente infame! E siam cresciuti senza avere vizi, la scuola era sempre al primo posto, non si trovava l’ombra d’un lavoro, ma col rispetto ... sempre corrisposto! Adesso i ragazzini in generale, possiedono l’iPhone o il cellulare, con la TV e marchingegni vari non hanno più il tempo a dialogare. Di giorno sul computer con i social si scambiano messaggi a non finire, diventan degli amici immateriali, ma l’amicizia vera ... va a morire! In questo modo crescono da soli, ognuno vive in modo virtuale, consumano le ore ... digitando, la vita in questo caso è innaturale! Da grandi trasferiscono sul sesso la loro eterna insoddisfazione a danno dell’amore quello vero, perché non provan più quella passione che trascinava spesso a conquistare l‘amore con sinceri sentimenti, al giorno d’oggi vivono il rapporto soltanto per godere quei momenti di sesso senza alcun romanticismo, si scalda il letto insieme per un’ora e ci si alza senza darsi un bacio, perché non c’è nessun che s’innamora! L’amore d’oggi è solo un passatempo, pel quale non esiste alcun futuro, non ci sposa più, ma si convive, il sentimento vero e duraturo riposa giù in cantina in mezzo ai topi, i tempi son cambiati, è solo il sesso che domina le coppie sul momento per accoppiarsi a consumar l’amplesso. Famiglie che divorziano, frattanto i figli ad ogni fine settimana traslocano il pigiama coi vestiti per un week- end dall’ansia disumana! Dagli anni della guerra al giorno d’oggi c’è stato un cambiamento radicale ed il troppo benessere ha portato ad un ricambio generazionale. Però si son perduti quei valori umani ed il rispetto per la vita su cui poggiava il mondo del sociale per una convivenza assai gradita. La pandemia ha rovinato tutto, quel poco che restava dell’amore ..., adesso per mancanza di contatti è morto il sentimento dentro al cuore. In questa immaginaria cavalcata ho messo in evidenza il mutamento che sta avvenendo in seno alle persone che vivono, ma senza appagamento. Il mondo stesso sembra distaccato, tra guerre, immigrazione ed il razzismo, i popoli si guardano in cagnesco ..., ...risulta vincitore ... l’egoismo!
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Una cavalcata attraverso gli anni della nostra vita, qui si parte dalla fine della guerra sino ai giorni nostri, dove è tutto cambiato col passare degli anni. Una trasformazione dalla fame del dopo guerra per passare attraverso il benessere sino a giungere ai giorni nostri dove siamo in balia del progresso continuo e non possiamo correre più del tempo per stargli appresso, cerchiamo di essere sempre presenti, ma il fiato a volte si ferma nella gola. Siamo alla mercé degli eventi purtroppo e dobbiamo sotto stare a questo sistema quotidiano, non ci possiamo ribellare.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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