Attraverso gli anni della nostra vita
Quand’eravamo ancora ragazzini
c’impegnavamo in sfide di pallone
e scambiavamo al volo i soldatini
o giocavamo a carte nel portone.
Le femmine scrivevano col gesso
per strada e giocavano a campana,
ma ci passavano sopra le vetture
ed era una condanna quotidiana.
S’usciva da una guerra spaventosa
e si soffriva tanto per la fame,
la borsa nera, le milizie in fuga ...
un’esperienza veramente infame!
E siam cresciuti senza avere vizi,
la scuola era sempre al primo posto,
non si trovava l’ombra d’un lavoro,
ma col rispetto ... sempre corrisposto!
Adesso i ragazzini in generale,
possiedono l’iPhone o il cellulare,
con la TV e marchingegni vari
non hanno più il tempo a dialogare.
Di giorno sul computer con i social
si scambiano messaggi a non finire,
diventan degli amici immateriali,
ma l’amicizia vera ... va a morire!
In questo modo crescono da soli,
ognuno vive in modo virtuale,
consumano le ore ... digitando,
la vita in questo caso è innaturale!
Da grandi trasferiscono sul sesso
la loro eterna insoddisfazione
a danno dell’amore quello vero,
perché non provan più quella passione
che trascinava spesso a conquistare
l‘amore con sinceri sentimenti,
al giorno d’oggi vivono il rapporto
soltanto per godere quei momenti
di sesso senza alcun romanticismo,
si scalda il letto insieme per un’ora
e ci si alza senza darsi un bacio,
perché non c’è nessun che s’innamora!
L’amore d’oggi è solo un passatempo,
pel quale non esiste alcun futuro,
non ci sposa più, ma si convive,
il sentimento vero e duraturo
riposa giù in cantina in mezzo ai topi,
i tempi son cambiati, è solo il sesso
che domina le coppie sul momento
per accoppiarsi a consumar l’amplesso.
Famiglie che divorziano, frattanto
i figli ad ogni fine settimana
traslocano il pigiama coi vestiti
per un week- end dall’ansia disumana!
Dagli anni della guerra al giorno d’oggi
c’è stato un cambiamento radicale
ed il troppo benessere ha portato
ad un ricambio generazionale.
Però si son perduti quei valori
umani ed il rispetto per la vita
su cui poggiava il mondo del sociale
per una convivenza assai gradita.
La pandemia ha rovinato tutto,
quel poco che restava dell’amore ...,
adesso per mancanza di contatti
è morto il sentimento dentro al cuore.
In questa immaginaria cavalcata
ho messo in evidenza il mutamento
che sta avvenendo in seno alle persone
che vivono, ma senza appagamento.
Il mondo stesso sembra distaccato,
tra guerre, immigrazione ed il razzismo,
i popoli si guardano in cagnesco ...,
...risulta vincitore ... l’egoismo!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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