I ricordi di una donna afghana

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sempre bello leggerti, sereno giorno (Silvia De Angelis)
emozioni Grazie (Stefana Pieretti)
Molto bella! Ti leggo sempre con piacere. (Antonietta Angela Bianco)
Complimenti Sara! ! (Antonietta Angela Bianco)
Sempre attenta, sensibile e precisa. (Vivì)
Un abbraccio e un sorriso di cuore. (Vivì)
Lirica profonda e molto apprezzata! (Michelangelo La Rocca)
Complimenti Sara per questo lavoro. Sf. Saluti (Alberto De Matteis)
Pensieri molto apprezzati, complimenti Sara (Giacomo Scimonelli)
Complimenti alla sensibilità dell’autrice (Alessandro Sermenghi)
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Un destino crudele per la vita di donne afgane, succubi di governi ostili e violenti, che non hanno alcuna forma di rispetto per l’esistenza altrui e condannano, poveri esseri, a un disagio interiore di immensa entità... Poesia apprezzata
lirica che schiaffeggia il cuore nel destino schiavizzante delle donne afghane c’è quell’ingiustizia che vorremmo cancellare per veder sorridere i loro occhi e rallegrare passi liberi Una lirica condivisa e molto apprezzata con elogi di cuore!
Lirica molto toccante che fa piangere il cuore. La donna afghana viene tenuta sottomessa, non può neanche frequentare la scuola. Deve nascondersi, non può neanche sognare. Molto triste e crudele il loro destino. Bellissima poesia che ho apprezzato moltissimo.
Che dire? Mi sento un groviglio di cose ribelli dentro che tentano di uscire tutte insieme e traboccano dal cuore e dalla mente. Forse perché riesco a immedesimarmi in quelle donne e il sangue mi va alla testa. Allora penso di essere fortunata per essere nata in Italia, anche se pure sul nostro Paese ci sarebbe da dire. E allora il mio pensiero torna a quelle donne, specialmente alle giovani che hanno conosciuto la libertà e che adesso si vedono costrette e limitate in tante cose. Forza ragazze, il mondo intero vi guarda a invia sensazioni positive su di voi e la vostra sfortunata Terra.
Dopo circa vent’anni di un primo, sommario contatto con la libertà le donne afghane sono ritornate alla vita di sempre: per loro niente istruzione, niente arte, niente libertà. Ritornano a guardare il mondo dietro la finestra di una casa prigione o di un allucinante burka. Situazione assurda, antistorica che non può e non deve durare a lungo. Complimenti alla che ancora una volta ha dimostrato la sua grande sensibilità verso chi soffre perché non vede riconosciuti i propri diritti! Elogio!
Assistiamo ad una situazione raccapricciante, assurda, terribilmente vera e che riempie di vergogna il mondo intero: è la situazione afghana, dove a soffrire sono soprattutto le donne che sono diventate all’improvviso prede di persone senza scrupoli, dopo aver assaporato i valori della libertà. E la poetessa Sara Acireale, sempre in prima linea per sensibilità, ben descrive, con parole accorate, l’immagine di una donna, dove sono rappresentate tutte le donne afghane. Queste si sentono chiuse come in un carcere senza via d’uscita per tutte le assurde restrizioni, con minaccia di morte, imposte loro dai talebani. Il mondo, la società civile deve reagire a tutto ciò con la diplomazia, mai con le armi, con la speranza di un ritorno alla normalità
Trovo assurdo che ci siano ancora persone, se così le possiamo definire, che non si stancano nel sottomettere le Donne... Uomini senza cuore, e non esiste altra definizione, che decidono ciò che si deve e non si deve fare. Per le Donne, in Afghanistan, la situazione è sotto gli occhi di tutti. Private di ogni diritto, private anche della più elementare libertà... sottomesse e relegate a semplice comparse. E poi ci sono gli uomini... e non mi riferisco a i talebani, ma a coloro che fino a ieri iniziavano a conoscere e respirare la libertà. Si sono arresi senza reagire... e le loro donne, mogli, sorelle, madri e figlie, sono state tradite da questa mancanza di coraggio da parte di coloro che dovevano difenderle. Vergogna! Una Poesia condivisa.







