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Impressioni 5 ottobre 2021 · lettura 3 min · 724 letture

La dolorosa solitudine di un vedovo

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Mi piacerebbe tanto dialogare con una donna semplice e sincera, scambiare le esperienze del passato per rendere la vita più leggera. Invece sono solo dentro casa in preda alla più vivida tristezza, mi piacerebbe avere una compagna per regalarle un po’ di tenerezza e ritrovare il senso della vita per affrontare meglio la vecchiaia, invece passo il tempo sul computer e il pomeriggio dormo sulla sdraia. Colui che resta vedovo purtroppo si sente prigioniero del destino, i figli sono presi dal lavoro ..., nessuno m’è rimasto ormai vicino ...! La vita adesso si fa ancor più dura, però bisogna sempre andare avanti, parecchi amici sono deceduti, ma or non voglio avere dei rimpianti! Di fronte a me la cima del Velino, è un quadro che mi crea ispirazione, infatti sto scrivendo a spron battuto i versi senza alcuna esitazione! Ma tutto questo dà malinconia, mancanza di scambiar le sensazioni che dormono nell’animo annoiato, purtroppo vivo in queste condizioni! La vedovanza rende solitari, ti toglie l’entusiasmo della vita è la vecchiaia che si fa sentire rendendoci più dura la salita! Che brutta storia questa della vita, laddove il romitaggio è troppo forte, s’avverte intorno la malinconia e s’avvicina l’ombra della morte! Ormai il passato è storia già vissuta, io guardo avanti, ma non vedo niente, soltanto giorni lenti da passare che lasciano il morale deprimente. Tre stanze vuote, coi balconi sgombri, nessuno stende più la biancheria, è la vecchiaia un torpido calvario, somiglia ad una rigida agonia! Domani è un altro giorno, da ragazzo facevo sogni d’oro sul futuro, ma poi crescendo, dopo tanto studio mi son trovato con le spalle al muro! Assunto in un’azienda artigianale, ho superato, con le promozioni, la lunga lista di categorie entrando nella stanza dei bottoni! Per quarant’anni dedito al lavoro ho poi raggiunto l’ultimo gradino, da direttore a ... nuovo pensionato ..., il tutto per volere del destino! Noi tutti, sia volenti che nolenti, siam destinati a chiudere il cammino di questa vita, perché sul finire dobbiamo fare i conti col Divino! Il tempo ci accompagna nella vita in modo assai discreto e silenzioso, ma noi non ci accorgiamo mai di nulla, fin quando il cuor diventa più affannoso! E solo allora ne prendiamo atto che il tempo della vita è terminato, ci restano soltanto pochi anni e poi lasciare il mondo tanto amato! E resteremo schiavi del mistero che avvolge tutto il mondo della morte ...! Tra breve varcherò anch’io la soglia, ...così raggiungerò la mia consorte!
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Restare soli in casa e doversi fare di tutto, per un uomo è una cosa spaventosa, perché era abituato a dialogare con la moglie, compagna di tante battaglie quotidiane ed oggi purtroppo deve farsi di tutto, dalla spesa alle pulizie domestiche, poco incline a questa mansione che comporta sacrifici fisici a questa età tardiva. Purtroppo è la legge naturale della vita che ci mette di fronte a queste problemi e bisogna continuare a sopravvivere ...

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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