Filastrocca dell’impossibile
Pino Gaudino
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Si sveglia lentamente questo pomeriggio che sa di castagne,
l’assenza è una presenza usuale che riscalda i respiri...
Sento dei passi,
è la tristezza che cerca i miei vuoti.
Silenziosamente sale le scale,
stanca di infrangersi sopra ogni anima cerca i miei occhi...
Entra, si spoglia sedendosi sulle mie ginocchia.
Il suo petto è una ferita aperta,
si intravedono ombre che fanno tremare il viso.
Sa chi sono,
conosce il viaggio attraverso l’amore impossibile...
I semi delle parole diventate scrittura,
illuminano la mia casa...
L’accarezzo,
spiegandole che la notte ha rubato il mio cuore...
Lei non può più entrare.
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L'autore
Pino Gaudino
Giuseppe Gaudino nasce a Salemi, in provincia di Trapani, il 4 Aprile 1964. Dopo gli studi classici, intraprende un lavoro che lo formerà nei valori più profondi della vita: entra infatti, come operatore socio- sanitario, in un’associazione di Salemi, il CS. R., che si occupa di persone diversamente abili, nella q
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
complimenti pino S con piacere (carla composto)
un caro saluto e complimenti! (Stefana Pieretti)
I miei complimenti. Bravo Pino. (Francesco Rossi)
Commenti (2)
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carla composto7 ottobre 2021
profonda introspezione fatta di assenze tristezze di vuoti che si nascondono nelle pieghe dell’anima dove il silenzio regna sovrano bella opera che ho molto apprezzato
Stefana Pieretti7 ottobre 2021
sai sempre come emozionare e questi versi mi sono entrati, bella lirica elogi di cuore!


