Ulivi
Duilio Martino
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Nei miei declivi
svettano ulivi gentili e robusti
- tronchi scavati
grigie ghirlande e argentee -
Verso il cielo si eleva il sottile fogliame
sopra agli esili rami
come emblema di immenso
- complessità botanica irrisolta -
Gli ulivi placidi
sopravvissuti al tempo e agli uomini e agli Dei
che affondano radici
in riarse terre e sopra alle pietraie
e in groppa ai colli;
gli incrollabili fanti che al favonio
si piegano e non spezzano
con foglie acuminate che brillano all’alba
ed alle brezze tremano
sciorinando allegrissimi riflessi.
Sono gli inni alla gioia
che spingono il pensiero alla speranza
come vecchi curvati da vite dure
che agli inverni temibili non cedono
e producono e lottano.
I vessilli di pace
di gran costanza e di caparbietà
un profumo di eterno
che si rinnova ad ogni molitura.
M’assomiglia l’ulivo.
Pianterò ulivi con perseveranza
domani ed un po’ prima di morire
sognando fioriture.
©
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Duilio Martino
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