Incontro e scontro per un riscontro
“Ti vedo sempre correre in pineta
da sola e mi fai tremare il cuore,
in giro ci son tanti delinquenti,
mi stai facendo viver nel terrore!
Per questo mi son subito attrezzato
con tuta da ginnastica e scarpette,
così ti vengo dietro e sto tranquillo
seppure il fiato non me lo permette! ”
Così le disse Franco e poi attese
che lei gli confermasse la proposta,
la giovane guardò l’ammiratore
e con freddezza diede la risposta:
“Ma chi ti dice che mi fa piacere?
Volevi conquistare una ragazza
usando pure uno metodo sbagliato,
se invece fossi strana, oppure pazza?
Non ti conosco e tu non mi conosci,
potevi presentarti e dialogare,
mi sembra veramente inopportuno
a correre con uno ... da evitare! ”
Il giovane restò davvero male,
guardò con aria triste la ragazza,
le chiese scusa, allungò la mano ...
con una faccia tesa e paonazza ...,
ma quella, dura, gli negò il saluto
e disse: “Forza, su, corrimi dietro! ”
E Franco, pronto, accettò la sfida,
però restava sempre a qualche metro!
Mezz’ora dopo fecero una sosta
e lei gli disse: “Chiamami Tamara,
son campionessa dei tremila siepi,
domenica sarò di nuovo in gara,
se vieni a Roma mi farà piacere! ”
Ma Franco restò molto amareggiato ...,
rispose: “Mi dispiace, ma non posso,
domenica, anche io sarò impegnato,
la squadra con cui gioco andrà a Milano
ed io son diventato il cannoniere ...,
mi chiamo Bruschi, sono un attaccante,
non posso proprio e provo dispiacere! ”
Tamara restò muta, quel ragazzo
l’aveva visto in televisione
nel mentre che correva in mezzo al campo
e non pensava ch’era lui il campione!
Rispose: “T’ho trattato proprio male
ed ora sono qui ad appurare
che giochi nella squadra del mio cuore,
ma spero tu mi voglia perdonare! ”
Sorrise, lo guardò con meraviglia
e Franco replicò: “Mi piaci tanto,
ma penso che sarai già fidanzata ...,
non voglio innamorarmi col rimpianto! ”
Tamara gli rispose: “Sono sola,
ma sono uscita da una brutta storia
che sto cercando di dimenticare,
adesso vado in cerca della gloria! ”
Entrambi si guardarono perplessi,
la donna poi aggiunse: “Al momento
non voglio impegnarmi nell’amore,
ho già sofferto un vile tradimento!
Scambiamoci il telefono da amici,
domenica, cessata la partita,
vorrei saper da te il risultato,
da Roma ti dirò com’è finita! ”
La domenica sera fu Tamara
che vinta la sua gara ed eccitata
telefonò per informare Franco ...,
e lui rispose: “Campionessa nata!
Anch’io ho vinto per tre reti a zero
ed ho segnato pure una doppietta ...!”
“T’aspetto a casa – gli rispose lei –
t’invito ad una splendida cenetta ...”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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