Le piccanti avventure di un play- boy
Ricordo quegli amori giovanili
sul prato, con le stelle al chiar di luna,
un entusiasmo ricco di passione,
ogni avventura somigliava a un sogno.
Daniela, Sonia, Lara, Margherita,
Susanna, Giulia, Barbara, Vanessa
e tante altre sempre ben disposte
a vivere l’amore sessuale.
Rapporti compiacenti contornati
da dolce simpatia ed amicizia
che inevitabilmente terminava
con un amplesso lieto e condiviso.
Ragazze ancora prive d’esperienza
che m’invitavan sempre a far l’amore
ed io mi prodigavo con dolcezza
per render tutte quante assai felici.
Ci sono state storie ... mordi e fuggi,
laddove il sentimento latitava,
si conviveva in partecipazione
per un rapporto fisico gradito.
Ricordo Lisa, donna coniugata
con un leader politico importante,
ch’era sempre impegnato nei congressi
e lei che si sentiva troppo sola
solerte s’invitava a casa mia
cercando quei momenti appassionati
nei quali s’immolava con delizia
per viverli in completa dedizione.
Pamela, la docente di liceo,
che s’era pazzamente innamorata
di me, in modo alquanto disumano,
non mi lasciava fare la mia vita,
chiamava ogni momento al cellulare,
mi controllava ed era assai gelosa,
mi faceva persino pedinare
da un’investigatrice amica sua!
Avevo pure una contessa anziana
che m’invitava presso la sua villa,
si dimostrava molto riservata
e mi diceva sempre ch’ero bello.
Ricordo molto bene una ragazza
che per me spasimava in modo atroce,
mi amava, ma soffriva immensamente,
così, a lungo andare, l’ho lasciata!
Selvaggia aveva un nome rivoltoso,
in verità non era turbolenta,
aveva un bel carattere, divino ...,
però a letto ... era indiavolata!
Di Lola posso dire solamente
che quando l’invitavo a casa mia
si presentava ebbra di passione
ed erano momenti di follia!
Marisa non voleva mai lasciarmi,
ad ogni amplesso mi stringeva al cuore
continuando sempre a darmi baci
e m’impiastrava il viso col rossetto!
Se devo fare proprio il resoconto
di quante donne ho avuto nella vita
mi servirebbe la calcolatrice ...
un numero con tanti zeri appresso!
...Mi son rimasti solo quei ricordi,
non ho parenti, sono tutti morti,
adesso sono vecchio e vivo solo,
...pensare ch’ero un folle donnaiolo!
Di tante donne qui neppure l’ombra,
m’avran dimenticato certamente,
ricordo quegli amplessi al chiar di luna ...,
li sogno sulla sdraia ... e m’addormento!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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