Dov'eri
dov'eri prima di questo attimo così intenso.
La notte, quella di ieri faceva fatica ad esistere.
Ma cos'è il tempo ora
se scopro in te, e in te,
la gioia di nutrire ciò che è.
Ed è talvolta, improvviso e violento, il nuovo
Da quanti minuti ti guardo
da quanto non mi rendo conto che la mia anima è prigioniera in te
E in me fiorisce
Sono il suono che prende il tuo silenzio.Come un'ombra
Come quella confusione che sono fuori di me,
verso di te, che sa.E non può evitare che così sia
Perché è.
E' nell'essenza il tramonto.
E verrà.
Dopo questa mia assenza
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