Invisibile
E tu non leggi i miei silenzi,
il gelo dell’anima,
quella corteccia che tu hai scalfito
solo per lasciarla scoperta e,
senza alcuna difesa, abbandonarla a se stessa.
Non ascolti le mie suppliche
celate dietro parole d’amianto,
urlate di dolore negli scritti
che travolgono d’inerzia il tuo agire.
Se solo percepissi i miei sguardi
ogni volta che incrociano il tuo,
che mi capita di sfiorare il tuo corpo
o di incrociare le tue dita
tremanti di ritrosia!
Capiresti quanto sia condizionante l’agire ragionato,
foriero di una lenta sofferenza,
come quelle tenebrose torture mentali
di agghiacciante impotenza.
Ancora non li conosci i miei sogni
né quel dolore perforante
di quando al risveglio non ti trovo
né ti troverò mai al mio fianco?
E di tutto questo tuo non fare
resta solo l’amarezza del mio perseverare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!