Lei nascondeva un penoso segreto
“Lorella scusa, sono cinque mesi
che stiamo insieme, siamo fidanzati,
vorrei parlare con la tua famiglia
per quei progetti che ci siam fissati!
Però ogni volta trovi nuove scuse,
allora fissa tu un appuntamento,
dovrò parlare pure con tuo padre
per festeggiare il fidanzamento!
Un giorno dovrai tu entrare in chiesa
con lui al braccio in abito da sposa,
se ancor non lo conosco come posso
risolvere da solo questa cosa?”
Così parlò Roberto in buona fede
sperando di convincere Lorella
a prenotare quell’appuntamento
per porre fine a tutta la novella.
Qualcosa non andò pel verso giusto,
la sua ragazza si girò piangendo
e lui rimase male in quel momento,
perché non c’era nulla di tremendo
in ciò che aveva gentilmente chiesto!
Lorella in preda al pianto più dirotto
rispose: “Prima o poi saltava fuori
la verità ... ch’è peggio d’un cazzotto!
Cercavo sempre di guadagnar tempo
per arrivare ad una soluzione!
Se proprio vuoi saperlo ... mio padre
non sta in casa, perché sta in prigione!
E’ stato condannato, per lo spaccio
di droga e purtroppo sta in galera!
Dovrebbe uscire tra quaranta giorni!
Adesso hai trovato la maniera
di farmi confessare, sei contento?”
E fuggì via in preda alla vergogna,
lui la rincorse, l’afferrò al volo
e disse: “Non m’hai detto una menzogna
e finalmente ti sei liberata
dal peso che portavi sempre appresso,
in questi mesi ti vedevo triste,
ma non sapevo quel ch’era successo!
Pensavo che ci fosse qualche cosa,
perché io ti leggevo nello sguardo
un’intima segreta sofferenza
e pure il tuo sorriso era bugiardo,
in quanto l’accennavi solamente
e poi ti trinceravi nel dolore,
adesso che ho scoperto quel motivo
capisco tante cose del tuo cuore!
Perché non lo volevi confessare?
Ti voglio bene e mi dispiace tanto,
per questo rimandavi sempre il tutto ...
dovevi avere certo il cuore affranto! ”
Lorella gli rispose: “Aspettavo
che finalmente uscisse di prigione
per presentarlo in forma conveniente,
però non c’era ancora l’occasione!
Son figlia d’un meschino spacciatore,
la mia reputazione è rovinata!
Sei libero, tra noi non c’è più niente!
Ti puoi cercare un’altra fidanzata! ”
Roberto le rispose: “Ma che dici?
Se tuo padre ha sbagliato sta pagando,
ma tu che centri? Ti sei laureata,
il cuore tuo è lindo e venerando! ”
Si guardarono a lungo poi Roberto
la strinse a se con immutato ardore,
Lorella nel sentir sì tanto affetto
gli diede un bacio saturo d’amore!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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