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Amore 30 ottobre 2021 · lettura 3 min · 1028 letture

L’amore va di fretta, non aspetta

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Saliva sulla metro ogni mattina con gli occhi azzurri ed i capelli biondi, aveva un’aria dolce, sbarazzina e i seni prosperosi, ritti e tondi. Anch’io prendevo quella stessa metro e la guardavo serio, affascinato, restavo sempre in piedi, un po’ più dietro e mi sentivo tanto innamorato. Per lei provavo un dolce sentimento, ma non riuscivo mai a confessarlo, sentivo un desiderio turbolento, ...qualcosa mi impediva di mostrarlo! Così passò del tempo, un mese, un anno ..., entrambi sulla solita vettura, nel cuore avevo il pànico e l’affanno ..., desideravo tanto un’avventura! ...Un sabato mattina, finalmente, mi son deciso e dentro la stazione, nell’atrio, l’ho aspettata ansiosamente per farle l’agognata confessione. Andavo avanti e indietro, quando a un tratto l’ho vista in compagnia d’un bel ragazzo, il cuore sussultava come un matto e mi sentivo pieno d’imbarazzo! ...Appena che mi furono vicini qualcosa si schiarì nel mio cervello, guardando i lineamenti genuini ... quel giovane era proprio mio fratello! A casa non mi aveva mai parlato che stava corteggiando una ragazza, lui era un tipo molto scanzonato, i suoi segreti li metteva in piazza, però in questo caso ha fatto tutto nel più assoluto, massimo mistero, l’ho giudicato un vero farabutto ..., ha frantumato il mio amor sincero! Purtroppo il mio carattere introverso m’ha reso malsicuro, remissivo! L’incontro mi sembrava controverso e percepivo un senso depressivo! Appena lui mi vide disse: “Ernesto! Ti voglio presentar la mia ragazza, si chiama Maria Rita, forse è presto per dire mia, ho una voglia pazza d’amarla ...” Lei mi porse la sua mano, fissò il mio sguardo e disse sorridendo: “Ci conosciamo in modo alquanto strano, ossia di vista, ogni giorno prendo la metro e come me sei puntuale a prender sempre quella delle otto, i nostri viaggi sono un rituale, ma il tempo sulla metro è galeotto! Somigli proprio tanto a tuo fratello, però ti vedo un poco timoroso! ” Risposi: “Son contento per Marcello, perché ha scelto un angelo grazioso! ” Marcello baciò in fretta Maria Rita dicendo: “Ma la metro sta arrivando, salite in fretta e appena sei partita io corro a lavorare da Fernando! ” ...In piedi sulla metro, faccia a faccia, guardavo con timore il suo bel viso, all’improvviso allargai le braccia per il rimpianto ..., a lei spuntò un sorriso! Desideravo tanto Maria Rita, per colpa d’una sciocca timidezza ho perso ... l’occasione della vita! ...L’amor non può aspettar l’insicurezza!
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Purtroppo per chi è timido gli approcci d’amore diventano un’ossessione, l’emozione lo blocca sul chi vive e tutto diventa difficile al punto di restare in silenzio ed assistendo alla propria sofferenza che prende possesso della suo volontà negandone l’istinto decisivo. E’ tremendo e può capirlo solo chi è vittima della timidezza, come a scuola dove certi alunni davanti al professore non riescono ad esprimersi come vorrebbero, sentono il peso dell’autorità, come pure in amore dove servono decisione e iniziativa.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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