Un linguaggio antico
Gli alberi, parlano cantano,
un linguaggio antico.
Il linguaggio del vento.
Pretesi carezze soavi,
a volte impetuoso, violento.
Scuote sbatacchia i rami!
Si sente il suo grido un lamento.
Lamento di fronde vibranti!
aggrappati al ramoscello,
o essere schegge volanti.
Solo i più forti vivranno!
Resistono fin tanto che placa
così non moriranno!
Gli alberi ascoltano muti,
le voci festosi dei bimbi,
dei nonni conversano seduti
sulle panchine di ferro.
Nuvole di uccelli tra i rami,
e sull’erba beccando
cacciando formiche.
Gli alberi parlano,
il linguaggio del parco,
la sera tarda celano pecche
le coppiette amoreggianti
sulle tenere foglie secche.
©
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