La vita cambia col passar del tempo
“Non posso più sposarti, mi dispiace,
ho litigato coi miei genitori,
con loro non ci son mai stati screzi,
per colpa tua son nati i dissapori!
Non vogliono accettar la tua presenza
in casa, perché sei un vagabondo
ed affidar la propria figlia in mano
a te sarebbe proprio il finimondo! ”
Così gli disse Deborah ad Antonio,
il quale le rispose infastidito:
“Mi sono laureato alla Bocconi,
non sono certamente un buon partito,
ma sto aspettando un posto di lavoro,
i tuoi t’ordineranno di sposare
il figlio d’un signore benestante,
a tutto ciò non ti vuoi ribellare!
Sembravi proprio innamorata pazza!
Va bene, prendo nota del rifiuto,
sei libera, rimani dentro casa!
Con questo, ti ringrazio e ti saluto!”
...Antonio la guardò addolorato,
perché l’amava in modo genuino,
però di fronte a questi impedimenti
s’arrese alla sentenza del destino!
Le diede un bacio casto sulla guancia
e se ne andò col pianto dentro al cuore,
purtroppo non poteva più sognare
nessun futuro col suo grande amore.
...... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ...
...Passarono degli anni ed uno zio,
un grande operatore commerciale,
morì lasciando tutto il patrimonio
a suo nipote Antonio. ... Naturale
l’esplosione di gioia del ragazzo
che stava lavorando da commesso
in un supermercato della zona
e s’impegnò di prendere possesso
di tutto l’apparato commerciale.
Ma nel frattempo s’era anche sposato
con una ragazzetta niente male,
un matrimonio semplice, garbato.
Portò la moglie a far da segretaria
nel nuovo ufficio con la scrivania
che lo rendeva vivido e borioso,
con tanto di fantastica allegria.
Passarono dei mesi e con impegno
organizzò in modo eccezionale
reparto per reparto e fu pertanto
stimato dall’intero personale.
Un giorno mentre stava controllando
le solite domande d’assunzione,
notò fra tutte ... Deborah, la fece
chiamare per dovuta informazione.
Si presentò di punto, ben vestita,
appena che lo vide, emozionata,
chinò la testa e disse: “Ciao Antonio,
la vita m’ha del tutto devastata!
Mi sono morti entrambi i genitori
a causa d’un drammatico incidente
ed ora sono sola ed ho bisogno
di lavorare come dipendente! ”
Antonio la guardò mortificato,
le fece le sincere condoglianze
e poi aggiunse: “Ora son sposato,
a lei non importavan le finanze,
m’ha sempre amato fin dal primo giorno
ed or è pure incinta al sesto mese,
entrambi siam felici, adesso è a casa,
è molto dolce, umile e cortese,
ma non può farmi più da segretaria,
dovrò sostituirla ..., sto pensando ...
se tu volessi prendere il suo posto ...!”
“Ti sono grata! ” disse lei ... tremando!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!