L’amore gioca coi nostri sentimenti
“C’è stato solo un bacio tra di noi,
un bacio casto, timido, istintivo
in nome d’una tenera amicizia,
ma tu gli hai dato un senso suggestivo!
Non è così, io sono una farfalla
che vola sopra i fiori profumati,
son libera d’andare dove voglio,
perché non ho amanti o fidanzati!
Non prendo impegni proprio pel motivo
di non sentirmi incatenata al cuore,
mi piace d’esser donna, però senza
legami che costringono all’amore!
Ti prego, non offenderti, mi spiace
che tu l’hai presa in modo sofferente,
è solo un bacio di ringraziamento,
perché sei sempre molto diligente!
Sarò per te la più fedele amica,
ci confidiamo tutto in sintonia,
la nostra è un’amicizia genuina,
è ricca di valori e simpatia!
Non roviniamo tutto per un bacio
leggero come quello di un bambino,
abbiamo due caratteri diversi,
non siamo designati dal destino
a fare coppia, ci vogliamo bene
in modo puritano come quello
sereno, rispettoso, assai cordiale,
che c’è tra una sorella ed un fratello! ”
Così gli disse Monica a Roberto,
il quale le rispose amareggiato:
“A parte il bacio tenero e gradito,
ma io son sempre stato innamorato
di te perché mi piaci come donna,
sei bella, sei dolcissima, sincera,
ti trucchi in modo semplice e discreto
e non t’atteggi ad essere leggera!
E’ questo che mi ha fatto innamorare,
la tua semplicità e discrezione,
purtroppo se non provi un sentimento
mi resta solo tanta ammirazione! ”
Restò colpita Monica, purtroppo
stimava il suo amico con il cuore,
perch’era sempre dolce e premuroso,
ma non provava nulla di interiore!
Roberto un giorno incontrò Vanessa
in un convegno presso il sindacato,
ci fu dapprima un po’ di confidenza
e poi ... il primo bacio delicato.
Si scambiarono tutti gli indirizzi,
il numero del loro cellulare,
l’amore procedeva a gonfie vele,
un feeling delizioso, singolare.
Roberto disse a Monica che lui
si era innamorato di Vanessa,
chiedendole un consiglio spassionato,
ma Monica rimase assai perplessa.
Guardò Roberto, ma restò in silenzio,
in quanto s’era proprio innamorata
del suo amico e quella confessione
per lei fu una tremenda coltellata!
L’amico se ne accorse e con affetto
la strinse a se in segno d’amicizia,
ma Monica appariva costernata,
afflitta da quell’intima notizia.
Roberto le propose con dolcezza:
“E quando poi ci sposeremo in chiesa
t’invito a voler far da testimone! ”
L’amica si sentì ancor più tesa!
Con gli occhi dentro gli occhi per capire,
perché l’amore è così tanto strano!
Lui la baciò sul viso concitato ...,
la salutò ... stringendole la mano!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!