Primi sospetti fra due giovani sposi
“Sono qui, ma non mi vedi,
io ti parlo e non rispondi,
siamo già due sconosciuti?
Eravamo assai giocondi,
entusiasti di un amore
che ci dava tanta gioia,
ora invece tra di noi
regna il clima della noia!
Ma che cosa c’è successo?
Eravamo innamorati!
Pur andando a letto insieme
non sembriamo più sposati!
E’ finito il nostro amore?
In che modo? Come e quando?
Tu mi guardi in modo strano
e per giunta stai tremando!
C’è un altr’uomo nel tuo cuore
c’hai paura a confessare?
Parla pure apertamente,
ci dobbiamo rispettare
sia nel bene che nel male.
Se non senti più di amarmi
devi essere sincera!
Hai intenzione di lasciarmi?”
La consorte scosse il capo
e rispose: “Il tradimento
io lo reputo indecente,
è un’offesa al sentimento
e pensavo riguardasse
solo te che ti comporti
in un modo così freddo ...,
non abbiamo più rapporti! ”
Il marito frastornato
disse: “E’ vero, ma pensavo
che tu avessi un altro uomo
e per questo mi mostravo
distaccato per cercare
di scoprire la tua tresca,
tant’è vero ch’ero pronto,
stavo già gettando l’esca
per scovare il tuo amante! ”
La consorte gli rispose.
“Tutto questo è già spiegato,
perch’è una delle cose
ch’è mancata tra di noi,
quella certa confidenza
che col dialogo risolve
ogni strana divergenza,
mentre invece abbiam vissuto
giorni e giorni col sospetto
senza avere prove certe,
è mancanza di rispetto!
Ogni volta ci dobbiamo
confessare tutto quanto,
altrimenti poi si rischia
di pentirci col rimpianto! ”
Con lo sguardo nello sguardo
si guardarono confusi,
ma capiron che tra loro
non ci stavano gli intrusi!
Lui le disse: “Abbiam sbagliato,
da domani ci diciamo,
tutti e due in buona fede,
ogni cosa che pensiamo! ”
Gli rispose la consorte:
“Ma che stupidi che siamo,
sospettiamo l’un dell’altro
ed invece noi ci amiamo! ”
Senza aggiungere parola
ci fu un bacio lungo e schietto,
si guardarono negli occhi
...e finirono sul letto!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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