Er Metaverso
De ‘sti tempi, la ggente è fanatica
De quarsiasi novità dell’informatica.
Tutti a smanettà co’r coso in mano,
nun se parlamo più ma “messaggiamo”
e mentre stamo appiccicati sui sociali,
nun ce semo mai sentiti così soli.
Adesso sta arivando er “metaverso”
così davero ar monno tutto è farso,
e vivendo nella quarta dimensione,
ogni somaro se crederà un leone.
Anche incontrarse in modo virtuale
restanno a casa, diverrà normale.
Per esempio, due avatari a la matina
che vanno ar bare a fasse ‘na tazzina
faranno finta, sia detto fra me e te,
che sentano er sapore der caffè.
Mentre vivremo nell’immaginario
quarcuno ce sarà che fa sur serio;
chi ce tartassa infatti è cosa vera,
e ce controllerà nell’infosfera.
Ma noi che semo tutti “collegati”
resteremo pecoroni e buggerati.
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ironica e intelligente, mi è piaciuta tanto. (Sara Acireale)
Commenti (1)
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Sara Acireale22 novembre 2021
È vero, oggi tutte le persone di qualsiasi età stanno sempre a smanettare col cellulare; nessuno ha più voglia di correre (o semplicemente fare una passeggiata), di andare al cinema, incontrare persone. Tutto passa attraverso la rete. Ha fatto bene il Poeta a scrivere questi versi ironici e itelligenti che ci confermano l’idea del degrado mentale in cui siamo arrivati.
