Vagheggi di memoria
È stata la sola forza del pensiero,
solo di lusinghe e di bellezza foriero,
ad intrappolare a lungo il mio cuore,
vergine com’era ad ogni sentimento d’amore.
Ora vago ogni giorno e mi dissolvo,
da quando è calato un sipario sui miei occhi
e al ricordo di ciò che è stato non mi assolvo,
né alla ricerca di un senso vedo sbocchi.
Mentre il vuoto mi inghiotte,
persa in un limbo senza confini,
il disamore o la viltà di giorno e di notte
perseguitano i miei pensieri all’arresa ormai inclini.
Così, svanita ogni speranza, ti lascio andare
con tutti i miei sensi cercherò di non dimenticare
che mi hai restituito senza remore al mio passato,
libero di non pensarmi come sei sempre stato.
E cancellerò ogni silenzio e guarirò le ferite,
malgrado i tocchi sensoriali e le carezze rifuggite,
ricordando tutto il bello che abbiamo condiviso
e anche il disincanto che ho letto sul tuo viso.
Mi imporrò di brillare in solitudine ogni giorno,
non attenderò più invano un tuo ritorno,
il perdono di me in un dove e in un quando non importa,
durerà il tempo necessario ad ogni nuova scoperta.
©
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