L’ampiezza dello spirito in cui mi nutro
massimo turbi
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qual è il mio nascere di ogni giorno
quale siano le fragranze d’autunno inoltrato
quando la brezza accarezza i pensieri
densi di spiritualità evocativa
ascolto i passi su tappeti di foglie raggrizite
pozze di fango lambiscono gli stivali alti
i nudi rami ascoltano le suppliche dell’anima
la quale sorride come margherite mai sfiorite
mi rivesto di silenzi densi di preghiera
nell’austera casa di Dio fra nude panchine
e candele che discorrono con il cuore mio
ravvolto fra le mani dell’amore materno
sbirciava dal rosone lunghe ombre della luce
vestivano i pensieri colmi di gioia senza fine
nel sentirmi ora luce amore e vita
ringraziando il dolore capace di fare evolvere
l’ampiezza dello spirito immane
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massimo turbi
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi suggestivi e belli. (Sara Acireale)
Commenti (1)
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Sara Acireale29 novembre 2021
Osservando il ritratto dal cuore del pittore sono sgorgati dei versi impregnati di puro estro poetico che incanta chi legge. Sono versi pieni d’immaginazione e di poesia. I miei complimenti al Poeta.

