Normalità

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ti stimo e ti abbraccio forte Silvia. (Vivì)
cara Silvia (Sara Acireale)
Bella, complimenti (Maria Luisa Bandiera)
Lirica molto bella e apprezzata. Hai la mia stima (Antonietta Angela Bianco)
bello rileggerti ed emozionarsi... (Pino Tota)
sempre un piacere carissia S (carla composto)
Lirica bellissima e profondissima! Complimenti! (Michelangelo La Rocca)
Commenti (6)
Un ricordo improvviso che come uno scoglio emerge inaspettato nella laguna in cui navigano i pensieri e proprio là dove le onde s’infrangono suscitando un mare di schiuma... se ne va nella corrente il pensiero inseguendo quella scia sfuggente di ricordi. Una poesia un po’ ermetica, dalle innumerevoli interpretazioni, così come è nello stile di questa eclettica poetessa e quasi un gioco interessante per il lettore apporre il proprio commento e confrontarlo con gli altri.
Mi trovo ad essere in sintonia con l’autrice Vivì. La poesia (dallo stile raffinato) è ermetica e si presta a commenti diversi, dipende da come viene interpretata da chi legge, dalle diverse angolature da cui si percepisce. Io leggo una grande voglia di essere normali, non sempre controcorrente, ma mai banali come non lo è è la nostra Poetessa che ci regala ogni giorno dei gioielli poetici come questi versi sgorgati dal suo cuore.
Leggo una voglia di normalità, con una dose di creatività. Vivere disallineato dalla banalità con l’esperienza che aiuterà a fare sempre le scelte giuste, dettate dal cuore. Bei versi quelli della poetessa Silvia sempre raffinati che, tra l’altro offrono la possibilità di essere interpretati. Il mio plauso!
Versi che si incidono nell’animo del lettore per la visione splendida di immagini e significati. Grande sensibilità e delicatezza subliminale...
l’istintività non è mai banale a volte lasciarci andare ci aiuta come è stato già detto ad essere originali ed unici molto bella questa opera che come tutte le poesie della poetessa ci porta a pensare ed a riflettere ho molto apprezzato
Nel film "il postino" Massimo Troisi si spinge ad affermare che la poesia non è di chi la scrive ma di chi la legge. Forse non è sempre vero, ma sicuramente risponde al vero per le poesie di Silvia che, essendo molto ermetiche, fanno acquistare un certo peso anche al ruolo del lettore. Sono così tante le possibili interpretazioni che ad una poesia scritta fanno da contraltare decine di diverse interpretazioni. A me riesce difficile, nonostante il titolo, che la poetessa abbia voglia di normalità. Se ci fosse veramente questa voglia di normalità sarebbe una normalità particolare, originale, inusuale, elegante e raffinata. E allora non sarebbe più normalità! Elogio sentito e meritato alla poetessa!






