Una moglie tradita è una belva ferita
“L’ufficio è chiuso, torni domattina,
però si faccia dar l’appuntamento! ”
Rispose il direttore indaffarato
con l’impiegata in pieno turbamento!
La moglie ch’era fuori dalla porta,
gridò con tutto il fiato nella gola:
“Io son la tua consorte, mascalzone,
che cosa stai facendo con Gigliola?
Ed apri questa porta maledetta!
Aspetti che ti spacco la vetrata ...?”
S’udivano all’interno dell’ufficio
le voci del consorte e l’impiegata ...
Infine s’aprì l’uscio ed il marito
comparve con la faccia tutta tesa,
...la segretaria se ne stava assorta
sul terminale, placida, distesa.
Il coniuge rispose alla consorte:
“Stavamo controllando l’inventario,
ci sono state perdite nei conti,
perché sei qui con fare temerario?”
La moglie aggiunse: “Sei così convinto
che io non son cornuta, ma son pazza!
Hai il segno del rossetto sotto al collo!
...E la faccia di lei ... è paonazza!
Potevi almeno andartene in albergo,
ma già la concubina è coniugata
e non ha tempo per gli appuntamenti!
...Adesso ti fai pure l’impiegata
addirittura qui nel tuo ufficio,
con tutti i dipendenti a malignare
tra loro, perché sono a conoscenza
di questa tresca alquanto singolare!
Stasera non tornare più a casa,
la cena vai a farla al ristorante
e per la compagnia non c’è problema ...
avrai senz’altro qualche altra amante! ”
E poi rivolta alla ragazza disse:
“Il mio rossetto è un poco differente,
ma, cerca di rifarti un po’ le labbra,
se tuo marito non è deficiente ...! ”
Le mise il suo tubetto dentro il collo
e se ne andò sbattendo con violenza
la porta, mentre fuori i dipendenti
fingevano un contegno di prudenza.
Il direttore la rincorse e disse,
al centro del reparto, in tono offeso:
“Hai fatto una terribile scenata,
col tuo modo di far m’hai vilipeso!
Sei schiava dei tuoi soliti sospetti
e vedi il tradimento in ogni cosa,
la segretaria è degna di rispetto!
Sei tu che sei fissata! Sei gelosa! ”
E mentre ritornava nel suo ufficio
la moglie replicò: “Sei vergognoso!
I tuoi colleghi stanno tutti zitti,
ma loro sanno quanto sei schifoso! ”
Rincorse suo marito e sulla porta
gli disse: “Dormi fuori questa sera,
domani parlerò con l’avvocato
al fine di trovare la maniera
di chiedere il divorzio per i danni
da me subiti in senso coniugale,
perciò provvedi a vivere da solo ...,
ci rivedremo presto in tribunale! ”
Il povero marito chiuse l’uscio,
nel mentre la consorte discendeva
le scale con la rabbia dentro il corpo,
...aveva visto quello che temeva!
...In seguito lui venne condannato
a mantener la moglie con i figli!
Di fronte al tradimento ogni consorte
si vendica mostrando i propri artigli!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella storia come tutte le altre sf. Un caro salut (Alberto De Matteis)
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