Tra ‘n po’ viè Natale

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella, brava Carla! Un abbraccio S (Stefana Pieretti)
Letta con piacere e molto apprezzata. Un abbraccio (Antonietta Angela Bianco)
Sempre bello leggerti, un abbraccio (Silvia De Angelis)
Bei versi, poesia interessante. Un caro saluto. (Sara Acireale)
Versi molto belli. (Francesco Rossi)
Commenti (5)
ha ragione la brava poetessa in questi bei versi a dire quanto siamo finti e un poco bugiardi a diventare tanto buoni e generosi in questi giorni di Natale e poi, tutto ritorna come prima, affaccendati in mille cose, senza più vedere chi soffre intorno a noi. Belli i versi in romanesco, bella e molto apprezzata la poesia.
Molto bella e delicata. Un invito a essere più buoni ma non solo per Natale. Il bambino Gesù ci vede e sa che facciamo solo finta, perché poi riprenderemo come al solito. Complimenti brava poetessa!
Un simpaticissimo vernacolo, in questa lirica che si presta, per il suo contenuto, al periodo che stiamo vivendo. Molto gradita, e piaciuta.
la bonta’ dovrebbe essere il life motive della vita di ciascuno di noi e invece non è cosi‘. credo che l’autrice sia perfino generosa nel pensare che l’uomo possa essere buono in occasione della festivita‘. penso che sia ormai occasione per ostentare ricchezza e benessere il che fa ancora più male... a chi non ha risorse.
Essere buoni una tantum, una volta all’anno per fare tacere la coscienza non mi sembra una buona idea. Penso che bisogna essere buoni sempre, in qualsiasi occasione e soprattutto con chi è più sfortunato di noi. Penso sinceramente che la povertà non dovrebbe esistere. Non ho niente contro i ricchi se sono capaci di fare girare la loro ricchezza, se creano posti di lavoro e si interessano del sociale ma... purtroppo così non è. Il povero diventa sempre più povero e il ricco si arricchisce sempre di più, a volte anche con proventi illeciti. In questa poesia in vernacolo c’è un messaggio molto importante per chi lo sa recepire.





