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Dialettali 13 dicembre 2021 · lettura 1 min · 828 letture

Tra ‘n po’ viè Natale

carla composto 850 poesie pubblicate
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Tra ‘n po’ viè Natale e tutti diventamo più boni aiutamo le vecchiette cor bastone e damo da magna ar poveraccio accovacciato a ‘n cantone Cercamo de esse più educati de ride e scherzà co i più malandati semo puro più generosi l’elemosine se sprecheno nun famo più li conti cor centesimo Ma nun cantate vittoria questo dura na vorta l’anno quanno sta pe nasce er Bambinello Ma Lui ce conosce bene ce legge ner core e ce lo sa che lo famo apposta pe faje crede che semo cambiati che semo più boni Nonostante tutto er Pargoletto come ogni anno ce guarda ce soride e come sempre ce benedice!
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L'autore
carla composto

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su

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Bella, brava Carla! Un abbraccio S (Stefana Pieretti)

Letta con piacere e molto apprezzata. Un abbraccio (Antonietta Angela Bianco)

Sempre bello leggerti, un abbraccio (Silvia De Angelis)

Bei versi, poesia interessante. Un caro saluto. (Sara Acireale)

Versi molto belli. (Francesco Rossi)

Commenti (5)

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Stefana Pieretti13 dicembre 2021

ha ragione la brava poetessa in questi bei versi a dire quanto siamo finti e un poco bugiardi a diventare tanto buoni e generosi in questi giorni di Natale e poi, tutto ritorna come prima, affaccendati in mille cose, senza più vedere chi soffre intorno a noi. Belli i versi in romanesco, bella e molto apprezzata la poesia.

Antonietta Angela Bianco13 dicembre 2021

Molto bella e delicata. Un invito a essere più buoni ma non solo per Natale. Il bambino Gesù ci vede e sa che facciamo solo finta, perché poi riprenderemo come al solito. Complimenti brava poetessa!

Silvia De Angelis13 dicembre 2021

Un simpaticissimo vernacolo, in questa lirica che si presta, per il suo contenuto, al periodo che stiamo vivendo. Molto gradita, e piaciuta.

Duilio Martino13 dicembre 2021

la bonta’ dovrebbe essere il life motive della vita di ciascuno di noi e invece non è cosi‘. credo che l’autrice sia perfino generosa nel pensare che l’uomo possa essere buono in occasione della festivita‘. penso che sia ormai occasione per ostentare ricchezza e benessere il che fa ancora più male... a chi non ha risorse.

Sara Acireale13 dicembre 2021

Essere buoni una tantum, una volta all’anno per fare tacere la coscienza non mi sembra una buona idea. Penso che bisogna essere buoni sempre, in qualsiasi occasione e soprattutto con chi è più sfortunato di noi. Penso sinceramente che la povertà non dovrebbe esistere. Non ho niente contro i ricchi se sono capaci di fare girare la loro ricchezza, se creano posti di lavoro e si interessano del sociale ma... purtroppo così non è. Il povero diventa sempre più povero e il ricco si arricchisce sempre di più, a volte anche con proventi illeciti. In questa poesia in vernacolo c’è un messaggio molto importante per chi lo sa recepire.