Senza prologo, mentre piove
Così, senza prologo e mentre piove,
ruggiscimi - e che avvampino gli dei -
che non ci siamo chiesti le fiamme nascoste delle rose
le braci di suoni nel nostro borgo di vespri
gli orli sollevati alla luna, i blues - diresti -
di un carillon en bois su palmi di dolcezza.
Un diapason esclamato sarebbe la mia stanza
una risonanza come in una storia zen, alla mia sera.
Vorresti, eh? E ripetendo che...
Acquieto, lascia perdere, la favola di paglia
e oltre il tuo fiato, mi estendo.
©
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
...e che avvampino gli dei... che dici, avvamperanno? (Mau0358)
Bella architettura! (Karapet)
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