Una grande passione soffocata nel cuore
“Tu cerchi un tipo d’uomo per diletto,
per farti sollazzare dentro il letto
più volte al giorno, senza alcun rispetto!
Non sono certo io ... il prediletto!
Desideravo una compagna onesta,
pulita, senza grilli nella testa,
invece tu hai dentro una tempesta
di brama sessual che non s’arresta!
Le donne come te non danno amore,
perché non hanno nulla dentro il cuore,
regalano del sesso a tutte l’ore,
ma senza affetto e senza alcun pudore!
T’ho sempre amata, veramente tanto,
con sentimento puro, sacrosanto,
per questo sento il cuore spento, affranto
e provo come un senso di rimpianto!
Adesso ti saluto e vado via,
ma non m’angoscerò di gelosia
perché da oggi non sarai più mia!
La storia qui finisce e così sia! ”
Così gli disse Marco a Elisabetta
che stava rovistando la borsetta,
nel mentre lui gettò la sigaretta,
sbatté la porta e se ne andò di fretta!
La donna ci rimase molto male,
amava Marco in modo passionale,
non s’aspettava quella paternale ...,
il pianto fu uno sfogo naturale!
...Passarono dei mesi ed una sera
Elisabetta sola ed in crociera
guardava all’orizzonte la scogliera ...
...apparve Marco, con un’aria fiera,
che le sorrise e disse: “E’ destino ...,
il diavolo ci segue sul cammino!
Il fato si dimostra sibillino,
ma tu hai sempre un fascino divino! ”
Elisabetta si fe’ rossa in viso,
gli fece un leggerissimo sorriso
e poi gli chiese: “Dimmi di preciso
sei qui per ritrovare il paradiso?”
Rispose Marco: “Quando t’ho lasciata,
ti sei isolata e so che sei stremata,
mi raccontava tutto Annunziata
e mi diceva ch’eri innamorata
di me e che mi amavi con passione,
pian piano sei andata in depressione
col cuore sempre in massima tensione
ed ora per salvar la situazione
sei qui in crociera per dimenticare,
ma il cuore ti continua a tormentare,
ripensi sempre a quelle frasi amare,
vorrei davvero farmi perdonare ...!
Quel giorno che Annunziata m’ha avvertito
ho prenotato un posto e son partito,
son qui per te, ma non mi son pentito
d’averti offesa quando sono uscito,
perché anch’io soffrivo per amore
e mi sentivo sanguinare il cuore
vedendoti con quel corteggiatore
che spasimava per il troppo ardore!
Ho preferito andarmene e soffrire,
perché con te rischiavo di morire!
Adesso mi puoi pure maledire,
l’ho fatto per poterti consentire
di ragionar sul tuo comportamento! ”
E lei rispose: “Il tuo sentimento
temendo qualche vile tradimento
ti provocava un forte turbamento!
In verità io non t’ho mai tradito,
per il mio cuore tu sei il preferito,
in questi mesi che tu sei sparito ...
ho pianto tanto e il cuore s’è appassito! ”
Si guardarono a lungo con fervore
e poi pian piano con focoso ardore
s’unirono, coi palpiti nel cuore,
in un gran bacio, saturo d’amore!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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