L’amore che va l’amore che viene
Prendevi la mano sul viottolo stretto
il tuo gesto d’affetto nel pomeriggio agostano.
Sulla riva del lago tra le erbe palustri
il tempo di lustri ci sembrava vago
Le foto sbiadite sono ormai un ricordo
lo sguardo balordo su linee infinite
Ti chiedi perché, il tempo è veloce
un po’ sottovoce, maledetto stratempo.
L’amore che va l’amore che viene
come altalene, senza clamore
L’amore che viene l’amore che torna
la mente adorna di cantilene
Il ricordo indelebile ci marchia l’anima
rimembra negli anni una faccia lontana
Prepotente ritorna la voglia
ma il tempo l’annulla, l’azzera, la spoglia
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