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Amore 2 gennaio 2022 · lettura 3 min · 1220 letture

La donna non perdona il tradimento

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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“T’ho chiesto solo come sta tua madre! D’altronde sei ancora mio marito, ci siamo solamente separati, perché sei stato tu che m’hai tradito! Qualcun m’ha riferito che sta male, tua madre fra di noi non centra niente, con me s’è comportata sempre bene, per questo te l’ho chiesto dolcemente! Scommetto che l’hai detto alla tua amante con me tu stai facendo il sostenuto, va bene, adesso vado a casa sua, fai quello che ti pare, ti saluto! ” Così dicendo Barbara decisa salì sulla vettura contrariata e poco dopo giunse al domicilio. Aprì la figlia, ovvero la cognata, appena che la vide ruppe in pianto e l’abbracciò tremante, impaurita, entrambe si recaron nella stanza ..., la donna era distesa, in fin di vita! La visitò il medico di base, ma l’esisto purtroppo fu glaciale, chiamò un‘ambulanza con urgenza, la donna fu portata all’ospedale! Le due ragazze dentro al salottino parlarono del fatto che Roberto aveva proprio perso la ragione, essendo molto timido, inesperto, lasciandosi sedurre totalmente da quella dissoluta senza cuore, che l’ha costretto ai propri desideri spremendolo sul letto dell’amore! Fu Barbara che in preda a intensa rabbia decise di chiamarlo al cellulare, la madre stava in condizioni estreme e lui non la veniva a visitare! Ma il cellulare stava sempre spento, lui non voleva esser disturbato, e dopo varie prove, finalmente, le disse con un tono disperato: “Se tra un amplesso e l’altro trovi il tempo di fare un salto qui all’ospedale ..., potresti ancora rivederla in vita, sennò verrai con ‘quella’ al funerale! ” Roberto non rispose, frastornato dal tono duro della sua consorte, richiuse il cellulare amareggiato, provava un’amarezza troppo forte! E la cognata ch’era lì presente acconsentì a quella ramanzina per suo fratello troppo sottomesso ad una truce, squallida, sgualdrina! Entrambe s’alternavano a vicenda al fine d’alleviar la sofferenza, ma dopo qualche giorno d’agonia la morte emise l’ultima sentenza. Il giorno dopo dietro al funerale un numero infinito di presenti, ci stavan le sorelle ed i fratelli, con gente del quartiere ed i parenti. La cerimonia dentro al cimitero fu intima, composta, familiare, Roberto, con l’aspetto d’un fantasma, apparve lì ... per farsi perdonare! ...Ma Barbara di fuori dal cancello lo redarguì dicendo: “Sei cambiato, non riconosco più quel bel ragazzo che mi veniva dietro innamorato! Adesso mi fai pena! Sono stanca, il tuo non è sincero pentimento, ritorna pur da quella svergognata! ” ...E se ne andò in preda allo sgomento!
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Quando l’uomo viene attratto da un’avventura sessuale si perde nei meandri di una concitata storia che lo isola dal mondo esterno e si dimentica delle persone che hanno amato sino a ieri, tutta colpa di una sgualdrina che lo inchioda sul letto dell’amore con le sue sdolcinate smancerie sessuali a danno della sua personalità che viene schiacciata e non trova più la via d’uscita perdendo tutti quei valori che lo legavano alla vita famigliare. La moglie dopo tanta attesa si è messa l’anima in pace condannandolo per sempre.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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